Maltrattamenti, la maestra in silenzio di fronte al giudice

La presidente Giudici: "Dalla prossima settimana incontreremo i genitori dei bambini dell'asilo"

REGGIO EMILIA – Si è avvalsa della facoltà di non rispondere, durante l’interrogatorio di garanzia, la maestra cinquantenne dell’asilo comunale di Pratofontana indagata per maltrattamenti nei confronti dei bambini. La donna è difesa dall’avvocato Romina Ferrari.

Chi la conosce dice che è sconvolta per le accuse che le sono state rivolte e che conta di dimostrare la correttezza delle proprie azioni. La signora ha una lunga esperienza come maestra e non risulta che, in passato, le siano state addebitate contestazioni. Il reato che leè contestato è quello di maltrattamenti in famiglia, che prevede la reclusione da due a sei anni per “chiunque maltratta una persona della famiglia o comunque convivente, o una persona sottoposta alla sua autorità o a lui affidata per ragioni di educazione, istruzione, cura, vigilanza o custodia, o per l’esercizio di una professione o di un’arte”.

La maestra al momento non risulta sospesa dal servizio (anche se il Comune ha già avviato l’iter in questo senso), ma comunque con il provvedimento emesso dal gip non può mettere piede in alcun asilo reggiano.

Intanto Claudia Giudici, presidente dell’Istituzione Scuole e nidi d’infanzia, che gestisce gli asili più famosi del mondo, in un’intervista alla Gazzetta di Reggio ha detto: “Dalla prossima settimana inizieremo a incontrare i genitori dei bambini che frequenteranno l’asilo di Pratofontana dal primo settembre. In questi mesi non vi sono mai state segnalazioni né da parte del gruppo di lavoro, né della pedagogista, né tantomeno dalle famiglie frequentanti la scuola. Scuola che in 40 anni d’attività non ha mai fatto registrare un episodio del genere”.