Giochi internazionali, l’adesione di Mattarella

Stamattina il sindaco Luca Vecchi ha fatto visita al villaggio dello sport di via Makallè

REGGIO EMILIA – L’entusiasmo dei giovani e la gioia di stare insieme dei 3.500 atleti, riuniti a Reggio Emilia da tutto il mondo (circa 700 provenienti da Paesi esteri), insieme con la bellezza della musica, dei giochi di luce e delle esibizioni nel vuoto delle artiste acrobate di Cafelulé hanno contagiato le migliaia di persone riunite ieri sera in piazza Prampolini (e poi tutta la città) per l’apertura della quinta edizione dei Giochi internazionali del Tricolore.

L’intervento di saluto del sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, che ha sottolineato fra l’altro il valore educativo e civico dello Sport – dal rispetto leale dell’avversario e delle regole alla ‘sapienza’ nell’accettare le sconfitte e alla cultura dell’incontro e del dialogo – è stato preceduto dall’annuncio dell’Adesione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla manifestazione internazionale.

Adesione testimoniata da una Targa che il presidente della Repubblica ha voluto inviare al sindaco della città del Tricolore quale Premio di rappresentanza. Anche il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, con un post su Facebook, ha augurato “un grande in bocca al lupo” alle ragazze e ragazzi dei Giochi internazionali del Tricolore, “uno degli eventi che il Coni ha promosso per Expo 2015. I Giochi del Tricolore coinvolgono i giovani in un progetto di partecipazione e convivenza attorno alle discipline sportive e, quest’anno, anche attorno ai temi dell’alimentazione e della Carta di Milano. Un’occasione per dire, da Reggio Emilia, che il dialogo e il confronto tra culture differenti è possibile”.

Sono poi intervenuti il presidente del Comitato organizzatore dei Giochi Doriano Corghi (ha sottolineato fra l’altro i valori di accoglienza e internazionalità della comunità reggiana condivisi nei Giochi); e il presidente del Coni regionale Umberto Suprani, che ha richiamato i temi dell’amicizia e di un sano agonismo, portando i saluti del presidente nazionale del Coni Giovanni Malagò. L’Inno di Mameli, cantato dal tenore Fabio Tamagnini, ha accompagnato l’Alzabandiera della Bandiera italiana e del vessillo dei Giochi internazionali del Tricolore.

Poi la bellissima voce Violetta, la giovane cantautrice finalista di X-Factor 2013; la spettacolare esibizione acrobatica delle artiste di Cafelulé sospese nel vuoto sopra la piazza; l’arrivo della Fiaccola olimpica portata da tre tedofori d’eccezione: la campionissima di pallavolo Francesca Ferretti, la fuoriclasse nuotatrice paralimpica Cecilia Camellini e il campione olimpico di sci Giuliano Razzoli. Erano presenti, oltre alle altre autorità cittadine, sindaci e amministratori pubblici dei Comuni reggiani aderenti – i 400 eventi sportivi (tra gare ufficiali ed esibizioni) dei Giochi internazionali del Tricolore si svolgono fino al 30 agosto in 50 impianti sportivi della città e provincia di Reggio Emilia – e Anzio Arati, direttore del Comitato organizzatore dei Giochi internazionali del Tricolore.

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Il sindaco con la delegazione statunitense di Fort Worth città gemellata con Reggio

Stamani il sindaco Luca Vecchi, insieme con l’assessore alla Città internazionale Serena Foracchia, ha fatto visita al Villaggio dello Sport, che in via Makallè ospita ospita gli atleti e le delegazioni dei Giochi internazionali del Tricolore. Sindaco e assessore si sono intrattenuti in un clima di fraternità e allegria con le ragazze e i ragazzi, con i loro accompagnatori, con i volontari e il personale tecnico e organizzativo impegnati nella manifestazione. A tutti è stato rivolto il grazie e l’in bocca al lupo della città.
I partecipanti ai Giochi internazionali del Tricolore, oltre che dall’Italia, provengono da: Rizhao (Cina), Zadar (Croazia); Enzkreis, Schwerin, Treptow-Köpenick (Germania); Chisinau (Moldavia); Pemba (Mozambico); Schiedam (Olanda); Beit Jala (Palestina); Olomouc (Repubblica Ceca); Wilaya di Smara (Saharawi); Novo Mesto (Slovenia); Girona, Gran Canaria (Spagna); Fort Worth (Stati Uniti); Dunakeszi (Ungheria); San Marino.

Agli sportivi impegnati nelle competizioni si aggiunge un nutrito gruppo di volontari, formato da 60 giovani di Officina Educativa, 8 studenti dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia a supporto delle iniziative culturali, nell’area Freestyle Arena, al Villaggio dello Sport e nella comunicazione. Oltre 50 sono i volontari delle società sportive che collaborano ai giochi tramite la Fondazione per lo Sport; 10 i fotografi del ‘Fotogruppo 60’ che documentano le gare e i momenti più importanti della manifestazione.