FestaReggio, taglio del nastro fra le polemiche

Dopo la Lega è la comunità marocchina ad andare all'attacco del segretario: "Strumentalizzati i bimbi saharawi". E sui profughi arrivano anche le critiche del M5S

REGGIO EMILIA – Una FestaReggio partita fra le polemiche. Prima la Lega Nord che chiede chiarezza sulla presenza di trenta profughi a fianco dei volontari al Campovolo e ora le critiche della Racmi, la Rete delle associazioni della Comunità marocchina in Italia che protesta per l’utilizzo dei bimbi saharawi all’apertura della festa.

L’associazione marocchina contesta la scelta del segretario provinciale Pd, Andrea Costa, di far effettuare il taglio del nastro della festa ad una bimba di etnia saharawi, con in prima fila la bandiera del fronte Polisario, che da più di 40 anni combatte per ottenere l’indipendenza del Sahara Occidentale dall’occupazione militare della Spagna, del Marocco e della Mauritania.

La Racmi parla di strumentalizzazione dei bambini contro l’integrità territoriale del regno del Marocco. “Noi – fanno sapere dall’associazione – esprimiamo il nostro sdegno della strumentalizzazione politica in cui sono stati vittime i bambini provenienti dai campi di Algeria e protestiamo con forza sull’atteggiamento ostile all’integrità territoriale del Marocco espresso da Andrea Costa”.

Sulla vicenda dei profughi la Lega torna a chiedere risposte al Pd e alla Dimora D’abramo. Alla polemica si aggiunge anche il M5s: “Come parlamentare e come consigliere abbiamo intenzione di procedere ad interrogazioni congiunte per ottenere maggiore chiarezza”, fanno sapere Maria Edera Spadoni, portavoce M5S Camera, e Ivan Cantamessi, consigliere comunale.