FestaReggio, dopo le polemiche il Pd passa alle querele

Il direttore della festa, Paolo Cervi, sindaco di Campegine, ha detto: "È ormai chiaro che l’obiettivo della Lega Nord sia danneggiare l’immagine di Festareggio"

REGGIO EMILIA – FestaReggio passa al contrattacco, dopo le accuse della Lega, e annuncia querele. Anche ieri sera il segretario provinciale del Pd, Andrea Costa, parlando con il nostro giornale, si diceva determinato a tutelare in ogni modo l’immagine della kermesse del Pd finita nel mirino del Carroccio che ha presentato tre esposti (all’Ausl, alla direzione provinciale del lavoro e in Procura) sulla presenza fra gli stand di 30 richiedenti asilo, passando poi a sollevare dubbi sulla sicurezza dell’intera manifestazione, aperta prima dell’ok ai dovuti controlli, con la richiesta di un’immediata sospensione.

Il direttore della festa, Paolo Cervi, sindaco di Campegine, ha detto: “È ormai chiaro che l’obiettivo della Lega Nord sia danneggiare l’immagine di Festareggio. Ammutolita e sconfitta su altri fronti, ora scrive di pareri negativi della Commissione di Vigilanza mai emessi. Sia chiaro che affermazioni false che ledono l’immagine di Festareggio saranno perseguite in ogni modo consentito dalla legge”.

Per Cervi, “sono trent’anni che al Campovolo montiamo e smontiamo una città da 150mila metri quadrati in circa quattro mesi e sappiamo bene quello che facciamo. Il successo di pubblico di Festareggio 2015 probabilmente innervosisce la Lega, ma questa non l’autorizza a diffamare nessuno. Festareggio è sicura, ed è proprio la Commissione, che ringraziamo per il lavoro preciso e per le indicazioni date, a certificarlo”.