Expo, inaugurata la piazzetta Emilia-Romagna

Lo spazio, che si trova sul Cardo, sarà animato fino al 31 ottobre dal sistema regionale con i suoi territori, i suoi prodotti e i suoi punti di forza e culminerà, dal 18 al 24 settembre. Bonaccini: "L’Emilia-Romagna vuole portate il suo contributo come regione che sta trainando la crescita del Paese"

MILANO – Le ceramiche di Faenza con gli esperimenti di Guglielmo Marconi. La pasta fatta a mano con le imprese meccaniche famose nel mondo. E poi ancora l’arte, il cinema, la natura, l’agricoltura, insomma tutto ciò che ha fatto diventare una terra compresa fra il grande fiume, le montagne e il mare ciò che è, ovvero l’Emilia-Romagna. E che da oggi è in vetrina all’Expo di Milano con la Piazzetta Emilia-Romagna.

Lo spazio, che si trova sul Cardo, uno dei due viali principali di Expo, sarà animato fino al 31 ottobre dal sistema regionale con i suoi territori, i suoi prodotti e i suoi punti di forza e culminerà, dal 18 al 24 settembre, con la settimana del protagonismo dell’Emilia-Romagna, sette giorni nei quali la regione sarà protagonista dell’Expo con tante iniziative.

La piazzetta è stata promossa dalla Regione che ha chiesto a Comuni, associazioni e istituzioni di presentare progetti che potessero animare questo spazio: sono state presentate 79 domande, 52 sono state ammesse e 31 selezionate per la presenza nella piazzetta.

Tutti i territori saranno rappresentati: dal mare al Po, dall’Appennino alle città d’arte, dalle aggregazioni di imprese al mondo della cooperazione. Sfogline, chef ed enologi, artigiani, musicisti e suonatori di strumenti antichi, personaggi in costume e attori intratterranno i visitatori coinvolgendoli attivamente in laboratori, giochi didattici, performance di tutti i generi. Già da ieri l’Unione dei Comuni faentini presenta le tradizionali ceramiche create su un antico tornio in legno, mentre una sfoglina, in abito tradizionale delle campagne, mostra le fasi di produzione di un piatto di tagliatelle.

Ma protagonisti saranno anche il cinema, l’Università di Bologna con i laboratori di caseificazione, la vita sul Po, le ong made in Emilia-Romagna, la Coldiretti con le produzioni agricole del territorio e la Fondazione Golinelli che da 25 anni si occupa di educazione, formazione e cultura con il suo nuovo Opificio.

La presenza dell’Emilia-Romagna ad Expo sarà anche un’occasione per sostenere l’internazionalizzazione delle imprese del territorio e per offrire loro l’opportunità di trovare clienti e partner in giro per il mondo. La Regione ha infatti stanziato quasi 2,5 milioni di euro a favore del sistema produttivo e realizzato due bandi straordinari: il primo rivolto ad associazioni imprenditoriali, Camere di commercio, Università, strutture di ricerca ed enti per il trasferimento tecnologico; il secondo a singole realtà imprenditoriali. Quasi 400 le aziende coinvolte in iniziative rivolte a Paesi europei, Asia, Medio Oriente, Nord e Centro-Sud America.

Il mosaico interattivo
Un mosaico interattivo per permettere ai visitatori di Expo che si fermeranno in piazzetta Emilia-Romagna di fare un tour virtuale nella Regione. Si tratta del touch wall, lo schermo di quattro metri per due composto da 230 icone.

Le icone sono altrettanti punti sensibili, poste su una mappa della regione. Con un tocco e si potrà partire per il proprio viaggio su misura, in un gioco di rimandi, attraverso i prodotti agricoli certificati, le città, borghi storici ed i luoghi turistici, l’arte e i monumenti, i personaggi illustri, i Parchi della regione. Senza dimenticare i primati dell’industria e della ricerca.

Si tratta di un invito ad esplorare l’Emilia-Romagna che la Regione rivolge a tutti i visitatori dell’Expo, con la possibilità di «portarsi a casa» quello che più li ha colpiti: testi, foto e icone sono infatti scaricabili su smartphone e tablet. Con l’obiettivo, ovviamente, di far venire la voglia di trasformare l’esperienza virtuale in un’esperienza reale.

Bonaccini: “L’Emilia-Romagna vuole portate il suo contributo come regione che sta trainando la crescita del Paese”
Ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini: “Expo è un grande successo e da qui a ottobre lo sarà ancora di più. L’Emilia-Romagna vuole portate il suo contributo come regione che sta trainando la crescita del Paese, anche con la sua produzione agroalimentare, i suoi 41 prodotti Dop e Igp e gli oltre 5 miliardi di export del settore”.

Il presidente dopo il taglio del nastro ha ricordato come da qui al 31 ottobre “l’Emilia Romagna potrà essere scoperta dai visitatori da Piacenza a Rimini. Tra associazioni e Comuni saranno 31 i protagonisti che si alterneranno”. Ad aprire la presenza emiliano-romagnola a Expo è stata la città di Faenza. Sul versante del turismo, “i dati relativi all’Appennino e alle città d’arte sono in grande crescita rispetto al 2014” ha aggiunto Bonaccini. La prossima settimana verranno presentati i dati ufficiali relativi al turismo sulla costa.