Crisi edilizia, il Conabit va in liquidazione

La storica coop edile aderente a Confooperative trascinata nel buco nero del fallimento del progetto di Parco Ottavi

REGGIO EMILIA – La crisi dell’edilizia ha mietuto un’altra vittima. E’ il consorzio Conabit, aderente a Confcooperative. Il 20 luglio scorso, secondo quanto riporta Telereggio, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dello sviluppo economico che sancisce la messa in liquidazione di Conabit per stato di insolvenza.

Un esito che sarebbe stato provocato dal fallimento del progetto di Parco Ottavi. Un fallimento che ha portato alla liquidazione anche della Cmr di Reggiolo. Nel gennaio scorso era già stato chiuso il Conabit casa, società di servizi del consorzio cooperativo.

Conabit in 37 anni di attività ha portato a compimento l’assegnazione di oltre 3.000 alloggi, operando a Reggio, Parma, Genova e Trento. L’intervento di maggior rilievo è stato quello sulla ex dogana, a Gardenia. Conabit, assieme a IR Investimenti Reggiani, è proprietaria del 44% di Parco Ottavi attraverso la società Gli Olmi. Scrive Telereggio sul suo sito: “A fronte di un attivo di 6,5 milioni di euro la massa debitoria di Conabit è salita a 8,3 milioni. Il patrimonio netto è negativo per 442mila euro. La messa in liquidazione è diventata inevitabile”.