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Costa: “Pd, serve Unità: basta duelli all’ultimo sangue”

Il segretario provinciale del Pd, alla vigilia della festa provinciale, si augura che per il suo partito non sia un autunno caldo

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REGGIO EMILIA – “A Festareggio “unità” non è una parola vuota: tenere tutti insieme è ciò che dobbiamo fare ed è il nostro contributo al partito nazionale. Il Pd ha il dovere recuperare un livello di coesione e serenità che permetta di discutere il merito delle questioni e di tenersi lontano da duelli all’ultimo sangue”. Lo dice Andrea Costa, segretario provinciale del Pd alla vigilia di FestaReggio.

Aggiunge Costa, che prima di diventare segretario si poteva annoverare nella sinistra del Pd, anche se oggi ha un ruolo istituzionale e rappresenta tutto il partito: “La ripresa dei lavori parlamentari a settembre non deve diventare una sfida all’Ok Corral. Per questo a Festareggio non c’è spazio per le tifoserie, ma per il confronto sì: un grande partito è un partito più grande. Lo dicevamo con Renzi a Villalunga: si vada avanti ma senza perdere nessuno”.

Dal 20 agosto torna Festareggio che proprio giovedì scorso è stata indicata dal segretario nazionale Matteo Renzi come una delle sue prossime tappe, “in una situazione meno informale per una visita in città e un’iniziativa in festa”, come ha assicurato ad Andrea Costa che ne ha immediatamente parlato con il sindaco Luca Vecchi e con il presidente regionale Stefano Bonaccini.

In questi giorni la cittadella del Campovolo si ripopola di volontari, pronti a offrire a tutti i reggiani 22 serate – fino al 13 settembre – a base di spettacoli live, incontri con importanti esponenti della politica e della cultura nazionale e momenti di convivialità.

“Festareggio è possibile solo grazie alle migliaia di volontari infaticabili ed entusiasti che ogni anno arrivano al Campovolo da tutta la provincia – commenta il segretario Pd, Andrea Costa. – È solo per merito della forza aggregante del grande fiume del volontariato reggiano che oggi, come sempre e più di sempre, possiamo realizzare una Festa “grande così””, come recita lo slogan scelto per comunicare l’edizione 2015 dell’evento più importante e atteso dell’estate reggiana.

È inevitabile domandarsi se una festa di tali dimensioni sia ancora attuale, in un momento di crisi economica e disaffezione generale per la politica. “È una scommessa che siamo convinti di vincere – è la risposta di Costa. – Festareggio da quest’anno ha un nuovo direttore: Paolo Cervi ha 30 anni, l’età della festa, e averlo scelto significa fare i conti con il nostro tempo, dando fiducia a una generazione capace di portare energia e visione in questa piccola città di 150mila metri quadri”.

Il programma culturale e politico sarà “svelato” il 18 agosto nel corso di una conferenza stampa cui prenderanno parte il segretario regionale Paolo Calvano e probabilmente Micaela Campana responsabile nazionale Welfare: “Abbiamo provato a far lievitare l’offerta dell’intrattenimento – dichiara il segretario Pd – riportando in Festa la grande musica internazionale, con la scommessa di tornare a parlare con una generazione spesso lontana. Il cartellone degli eventi culturali ospita protagonisti di primo piano del panorama nazionale come Philippe Daverio, Lucio Caracciolo e Federico Rampini mentre nel programma politico compaiono sei ministri – tra cui Delrio e Boschi – e autorevoli interlocutori come Walter Veltroni, Roberto Speranza, Pierluigi Castagnetti e Vasco Errani. Fiore all’occhiello politico dell’edizione 2015 di Festareggio sono le due Feste nazionali di Sanità e Welfare. La scelta della segreteria di Renzi non è casuale: Reggio Emilia è una delle eccellenze sanitarie del paese”.

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