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Bper, accordo con i sindacati: mille esuberi

Saranno spalmati in tutto il gruppo bancario che ha sede a Modena e una ventina di sportelli in provincia di Reggio Emilia

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REGGIO EMILIA – Banca popolare dell’Emilia Romagna (Bper) ha raggiunto un accordo con i sindacati sui processi di riorganizzazione e ristrutturazione previsti nel piano industriale 2015-2017. L’accordo, in particolare, prevede 1.088 esuberi, che verranno gestiti anche attraverso prepensionamenti, incentivi e turn over, che determineranno 781 uscite stimate di risorse interne.

Queste, unite alle previste assunzioni di circa 200 profili specializzati soprattutto per le aree di business digitale e alla riallocazione professionale di 507 dipendenti, “consentiranno di limitare a 581 unità la riduzione di organico complessivo alla fine del piano”, precisa Bper nella nota diffusa ieri.

Gli esuberi saranno spalmati in tutto il gruppo bancario che ha sede a Modena e una ventina di sportelli in provincia di Reggio Emilia, e che si aggiunge agli oltre 16.500 bancari che nei prossimi tre anni, secondo i piani dei principali gruppi creditizi, lasceranno il lavoro. Le situazioni più critiche sarebbero nelle controllate di Sadegna e Campania, mentre in Emilia verranno chiuse alcune filiali e accentrate alcune funzioni, senza escludere alla fine della partita una aumento del personale per sviluppare il business.

Ci sarà infatti il ricorso a piani di pensionamento e pre-pensionamento, e con l’ottimizzazione del turnover sono previste 781 uscite di risorse interne e 200 assunzioni, con un calo di organico complessivo ridotto dunque di 581 unità. Per 507 dipendenti, poi, è prevista una importante ricollocazione professionale.

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