Bagno di folla per il ministro Boschi a Villalunga fotogallery

Taglio delle tasse, riforme costituzionali, Unioni civili: se n'è parlato alla Festa de L'Unità di Casalgrande con una ospite d'eccezione in un'Arena dibattiti gremita

CASALGRANDE (Reggio Emilia) – Bagno di folla a Casalgrande per il ministro Maria Elena Boschi, ospite ieri sera alla Festa dell’Unità di Villalunga per una intervista a 360 grandi con Sarah Varetto di Sky Tg24. Taglio delle tasse, riforme (quelle “costituzionali andranno in Aula alla ripresa dopo la pausa estiva”), apertura al Movimento 5 Stelle per varare una legge sulle Unioni civili.

“Ridurre la tassa per la prima casa non significa ridurre i trasferimenti ai Comuni. Non significa tagliare i servizi. Si base sulla riduzione della spesa pubblica ad iniziare dai ministeri”, ha affermato la Boschi sottolineando che il taglio delle imposte “è una sfida impegnativa ma siamo abituati alle sfide ambiziose. Abbiamo annunciato un taglio da 50 mld di euro che però tiene conto anche della riduzione delle tasse già fatte lo scorso anno e quest’anno”. “La misura degli 80 euro lo scorso anno significa una riduzione del cuneo fiscale per circa 10 mld; poi ci sono 5 miliardi per l’Irap per le imprese. Il prossimo anno avremo una riduzione della Imu e della Tasi per altri 5 mld. Poi 10 mld di riduzione per le tasse alle imprese Ires e nel 2018 per arrivare a ridurre l’Irpef per altri 20 mld”, conclude il ministro Boschi.

“I risultati nella lotta all’evasione fiscale ci sono stati – ha rimarcato Boschi- . Nell’ultimo anno abbiamo recuperato un 7% in più rispetto al precedente. Abbiamo chiuso accordi importanti per la trasparenza fiscale e recuperato capitali” all’estero “che ora saranno tassati” in Italia. “Abbiamo chiuso accordi con la Città del Vaticano, siamo il primo paese al mondo a farlo, con la Svizzera, con il Liechtenstein. Abbiamo chiuso accordi mai raggiunti. Abbiamo fatto passi avanti anche nella lotta all’evasione”.

Rispetto alla riforma della Pubblica amministrazione e la riduzione della spesa pubblica, la promessa è di approvare la legge in settimana mentre in settembre “il governo eserciterà la delega sulle partecipate, con un provvedimento per l’efficientamento e l’aggregazione delle partecipate statali, poi ci sono quelle comunali e regionali che sono tantissime”.

E sulle Unioni civili ha aggiunto: “Siamo determinati a portare la riforma fino in fondo. Mi auguro subito dopo le riforme costituzioni saremo capaci di affrontare in Aula le unioni civili ma dobbiamo confrontarci con l’ostruzionismo di alcune forze politiche. Ma arriveremo in fondo anche a questa riforma”.

E sul “Vietnam” interno al Pd descritto dal presidente Orfini, Boschi chiosa: “Ha usato la parola Vietnam perché altri l’avevano minacciata, da Chiti a altri. Toccherà a noi giovani esser più saggi di senatori che hanno più esperienza parlamentare ma minacciano la guerriglia parlamentare contro il proprio partito. Noi pensiamo che tutto il Pd in modo compatto debba sostenere le riforme. Vorremmo che le riforme avessero il consenso di una parte dell’opposizione ma non perché siamo spaventati dai numeri. E’ una scelta politica dire che le regole le scegliamo tutti insieme”.