Acerra, auto contro camion: morte madre e figlia

Ad essere coinvolta una famiglia campana residente a Reggio. Hanno perso la vita Antonietta Renga, 44 anni e Raffaella Ciardiello, 65 anni, moglie e madre del conducente, Raffaele Iazzetta: in fin di vita le figlie di 15 e 12 anni

REGGIO EMILIA – Auto contro camion: due donne morte e due ragazze in fin di vita. E’ il tragico bilancio di un incidente in cui è rimasta coinvolta una famiglia, residente in provincia di Reggio Emilia, in un incidente stradale verificatosi ieri ad Acerra (Napoli).

L’auto sulla quale viaggiavano, una Ford Focus guidata dal padre delle ragazze, Raffaele Iazzetta, 46 anni, nato a Casalnuovo ma residente con la famiglia in provincia di Reggio Emilia, si è scontrata contro un camion all’incrocio sulla strada provinciale 23 tra Caivano e Gaudello.

Nello schianto è morta la madre dell’uomo, Raffaelina Ciardiello, 65 anni ed è stata ferita gravemente la moglie di 44 anni, Antonietta Renga, che è morta poco dopo all’ospedale Villa dei Fiori di Acerra dove era stata ricoverata. Il marito si trova ricoverato nello stesso ospedale ma è uscito praticamente illeso dallo schianto. Le due ragazze, di 15 e 12 anni, sono attualmente in prognosi riservata nella Rianimazione dell’ospedale Santobono di Napoli.

Antonietta Renga e Raffaele Iazzetta con e le figlie (Foto da Facebook)

Antonietta Renga e Raffaele Iazzetta con e le figlie (Foto da Facebook)

Sull’incidente stradale indagano gli uomini della Polizia municipale di Acerra. I mezzi sono stati posti sequestro, ritirati i documenti di circolazione.

La Ford Focus su cui viaggiava la famiglia era partita la notte precedente dal Reggiano per trascorrere le ferie in Campania e stava andando al classico pranzo di Ferragosto con i parenti. Si è scontrata con un grosso tir nei pressi di un incrocio, sulla strada provinciale 23 tra Caivano e Gaudello. L’impatto è stato violentissimo.

La notizia della tragedia di Acerra si è diffusa anche a Salvaterra, dove la famiglia viveva qualche anno fa prima di trasferirsi in un alloggio popolare di via Aldo Moro, a Casalgrande, e dove tutt’ora viveva nonna Raffaelina, in via Don Milani.