Vigili del fuoco: adesso gli interventi non urgenti si pagano

Troppe false emergenze per apertura porte o bonifiche da insetti sottraggono uomini e mezzi ai servizi importanti. Adesso saranno a pagamento, e i "furbetti" saranno denunciati

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REGGIO EMILIA – Vespe sul balcone?  Chiavi di casa perse e porta che non si apre? Adesso i Vigili del fuoco si faranno pagare i cosiddetti “interventi di soccorso tecnico urgente”. Con sempre più frequenza cittadini ricorrono ai pompieri richiedendo servizi non urgenti: “È divenuta quindi logica necessità trattare tale numero di chiamate, in crescente aumento e spesso reiterate dalle stesse persone, in modo diverso e separato da quelle di emergenza”, spiegano dal comando, aggiungendo che Pertanto “con il fine prioritario di tutelare il cittadino richiedente soccorso”, anche il Comando di Reggio Emilia ha attivato un diverso sistema di gestione dei servizi non urgenti, che “saranno svolti a titolo oneroso e solo in caso di disponibilità di mezzi e personale”.

Le chiamate in questione riguardano prevalentemente richieste di apertura porta da parte di persone che si chiudono fuori casa per disattenzione o per aver perso le chiami, ma anche la domanda  di bonifica di nidi di vespe o calabroni che non costituiscono un immediato pericolo.

Già da alcuni giorni chi richiede un intervento non urgente alla Sala Operativa dei pompieri è informato su come e con che tempistica sarà svolto il servizio e sui costi di massima. In caso di accettazione, il caposquadra giunto in posto illustrerà nel dettaglio le modalità di effettuazione del servizio e di pagamento.

Chi invece farà telefonate segnalando finte emergenze o “volontariamente segnalasse condizioni di emergenza non veritiere al fine di ricevere il servizio con maggior celerità e a titolo gratuito sottraendo risorse al servizio di soccorso”, verrà denunciato per procurato allarme “al fine di dissuadere da eventuali abusi”.

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