Ex Polveriera, è doloso il rogo nel cantiere

Le fiamme hanno distrutto due box prefabbricati di proprietà delle aziende del cantiere. Indagini in corso

REGGIO EMILIA – Incendio nel cantiere dell’ex Polveriera. Stanotte verso le 4,40 i vigili del fuoco sono intervenuti in via Terrachini/via Zanti per spegnere le fiamme.

Il rogo ha distrutto due box prefabbricati adibiti a spogliatoio/ufficio daneggiandone un terzo. I box sono di proprietà della aziende impegnate nel cantiere. Sul posto la Polizia di Stato e la Polizia Municipale. “I Vigili del Fuoco, avuta la meglio sulle fiamme, ipotizzano la verosimile natura dolosa del rogo”. Già ieri pomeriggio i lavori sono ripresi.

Attualmente sono in corso accertamenti tecnici da parte di pompieri e Squadra Mobile volti a stabilire la natura dell’accelerante utilizzato per appiccare il rogo ed al rintraccio di tracce utili all’individuazione degli autori.

“Proseguiranno regolarmente i lavori nel cantiere della ex Polveriera, la cui ristrutturazione ed il cui recupero ad una funzione pubblica sarà ultimato nei prossimi sei mesi”. Ad affermarlo è Leonardo Morsiani, presidente della “La Polveriera”, partecipata innanzitutto dal Consorzio di solidarietà sociale “Oscar Romero” (capofila del progetto di recupero) e dalle cooperative sociali Coress, Dimora d’Abramo, L’Ovile, Anemos, Elfo, Il Villaggio e Nuovo Raccolto. I vecchi depositi realizzati ed utilizzati per decenni a scopi militari, e poi finiti in degrado, sono interessata da un progetto di “rigenerazione urbana”.

“In attesa degli accertamenti necessari per determinare le cause del rogo – spiega Morsiani –  la ristrutturazione del secondo edificio incluso nel progetto di ristrutturazione prosegue, e dopo aver ospitato il 10 luglio 3.000 cittadini reggiani nella serata di visite al primo edificio già completato nei primi mesi del 2016 concluderemo i lavori”.
In questo modo – aggiunge Morsiani –  “ai servizi per il lavoro e la formazione, agli spazi commerciali dedicati a un design market, agli spazi laboratoriali artigianali e socio-occupazionali e a quelli destinati alla ristorazione e alla sede del Consorzio Oscar Romero inclusi nell’edificio già completato, aggiungeremo spazi  di inclusione delle persone con disabilità attraverso servizi diurni e residenziali loro dedicati, spazi per servizi di mediazione sociale, culturale, penale, la realizzazione di un Centro per la Giustizia Riparativa, spazi civici a disposizione del quartiere e delle organizzazioni cittadine”.