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Stagione concertistica, quando Bach e Nono si stringono la mano foto

Un cartellone che spazia da Beethoven a musiche ottomane del '600-'700, da Mendelssohn a Prokof’ev, da Schubert a Brahms. Musiche affidate a orchestre di grande qualità, complessi, direttori e solisti internazionali

REGGIO EMILIA – La stagione dei concerti 2015-’16 de I Teatri di Reggio Emilia offre un’ampia gamma di autori e stili, dalla musica antica al novecento storico. Nuclei forti del programma, alcuni “classici”: Bach, con integrali importanti, Beethoven, Brahms, Schubert e Mendelssohn (quest’ultimo con un concerto monografico). Attorno ad essi si articolano proposte che toccano la modernità, con Luigi Nono, il novecento storico: Debussy, Ravel, Prokof’ev, la straordinaria riscoperta della musica sei-settecentesca dell’Impero Ottomano. Punto fermo della proposta è la qualità interpretativa dei musicisti chiamati a darle voce, perseguita in due direzioni non necessariamente disgiunte: l’eccellenza internazionale dei solisti e dei complessi, la valorizzazione di giovani interpreti.

Concerto inaugurale il 14 ottobre con Orchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna, diretti da Roberto Abbado, nel 70° anniversario della Resistenza e della Guerra di Liberazione: qui la lotta e il sacrificio della Resistenza del Luigi Nono del Canto sospeso e le inquietudini post rivoluzionarie nel Beethoven dell’Eroica si fanno trame stesse di costruzioni musicali, che sono anche visioni del mondo.

Beatrice Rana, talento pianistico 22enne precocissimo e già maturo, propone un recital che riprende alcuni temi forti della Stagione: Bach e il Novecento storico, mentre la formazione d’archi dell’Orchestra più importante d’Italia, l’Orchestra d’Archi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, diretta da Luigi Piovano, tra Schubert e Čajkovskij, tocca un altro tema che caratterizza la Stagione: il rapporto Classicismo e Romanticismo.

Ritorna la Mahler Chamber Orchestra diretta da Daniele Gatti per un nuovo, emozionante appuntamento con le Sinfonie di Beethoven (Sinfonia n.6 in fa maggiore “Pastorale” e n. 7 in la maggiore).

Due generazioni si scambiano il testimone nel concerto che vedrà Maria Joao Pires, fra i grandi del pianoforte del nostro tempo, suonare a 4 mani con l’allieva Lilit Grigoryan, artefice di una carriera internazionale di prim’ordine: il progetto fa parte del Partitura Project della Queen Elizabeth Music Chapel.

A Johann Sebastian Bach è dedicato un focus in due grandi capitoli: nel primo l’Accademia Bizantina, con Ottavio Dantone, direttore e clavicembalo solista rivestirà di colori l’edificio contrappuntistico de l’Arte della Fuga. Il secondo capitolo – un vero evento (fuori abbinamento)  è articolato in tre concerti, nei quali Pietro De Maria, pianista tra i più valenti e profondi, si cimenta ne l’Integrale del clavicembalo ben temperato.

Kolja Blacher, stella tra le più splendenti del violinismo contemporaneo e Özgür Aydin, pianista statunitense di origini turche, affronteranno Prokof’ev, autore straordinario con la sua spigolosa scrittura violinistica in netta contrapposizione alla Sonata giovanile di Strauss, estrema propaggine romantica.

Il binomio Prokof’ev/Romanticismo torna anche in veste orchestrale con una delle leggendarie orchestre radiofoniche tedesche, l’Orchestra Sinfonica della Radio di Francoforte che si presenta al Teatro Valli con il fresco di nomina e acclamato direttore principale, il colombiano Andrés Orozco-Estrada e con la violinista tedesca Arabella Steinbacher: qui lo splendido concerto di Prokof’ev n.1 in re maggiore per violino e orchestra si abbina al romantico neo-classico per eccellenza, Brahms con la Sinfonia n.1 in do minore.

Johann Sebastian Bach

Johann Sebastian Bach

Il confronto con tradizioni musicali diverse da quelle dell’Europa moderna ritorna periodicamente nelle Stagioni dei Concerti, alla scoperta di paesaggi musicali nuovi quand’anche siano antichi: grande ritorno per Jordi Savall che con il suo Hesperion XXI ci presenterà Dimitrie Cantemir (1673n – 1723), il Libro della Scienza della musica, la musica dell’Impero Ottomano nel dialogo con le tradizioni armena, greca e sefardita.

Chiusura col botto con Chamber Orchestra of Europe, direttore e pianista Sir Andràs Schiff, per un programma tutto Mendelssohn, a collegare implicitamente alcuni temi della Stagione: fu proprio questo compositore, autore in equilibrio tra Classicismo e Romanticismo, a riportare alla ribalta dopo decenni di oblio l’opera di Bach, dirigendo l’allora sconosciuta Passione secondo Matteo. Da lì partì la Bach-Renaissance, che dura tuttora.

Nuovi abbonamenti in vendita online dal 24 luglio 2015 (dal 4 settembre in biglietteria), biglietti in vendita online da 17 settembre (dal 22 settembre in biglietteria).