Seta, i sindacati sul piede di guerra: “Confronto negato”

Proclamato lo stato di agitazione e chiesto un incontro al prefetto

REGGIO EMILIA – Agitazione nel trasporto pubblico di Modena, Reggio Emilia e Piacenza. “Seta rifiuta il confronto strumentalizzando il prossimo rinnovo dei vertici aziendali e del Cda scaduti il 30 giugno. Tutto questo e’ ancor piu’ grave se consideriamo gli innumerevoli incidenti ai bus, con il conseguente aumento dei disservizi che i cittadini dei territori sono costretti a subire quotidianamente”.

Lo scrivono in una nota congiunta le segreterie regionali dei sindacati, confederali e non, coinvolte: Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal, Ugla. I vertici Seta, in scadenza, secondo i sindacati hanno deciso di negare il confronto su diverse voci: bilancio 2014 e aggiornamento piano industriale, sicurezza e manutenzione dei mezzi, stato del finanziamento pubblico per l’anno corrente e prospettive, premio di risultato 2014, assunzioni e trasformazione di contratti vari, perdurare di “azioni unilaterali” sull’organizzazione aziendale e del lavoro.

Cosi’, le sigle dicono che si sono viste “costrette a proclamare lo stato di agitazione e a chiedere l’attivazione delle procedure di raffreddamento” al prefetto. E intanto da Bologna, Tper annuncia che i suoi servizi ferroviari saranno a rischio per quattro ore venerdi’ 17 luglio. Per quel giorno, infatti, e’ stato indetto uno sciopero del personale ferroviario da Fil, Fit, Uiltrasporti, Ugl e Faisa. Bus e corriere, invece, quel giorno circoleranno regolarmente

In particolare, spiega Tper in una nota, lo sciopero del 17 luglio andra’ dalle 12.01 alle 16, e in queste quattro “il servizio ferroviario non sara’ garantito”. In particolare sono a rischio i treni che percorrono le linee Bologna-Portomaggiore, Bologna-Vignola, Ferrara-Suzzara, Ferrara-Codigoro, Reggio Emilia-Guastalla, Reggio Emilia-Sassuolo, Reggio Emilia-Ciano d”Enza, Modena-Sassuolo e Parma-Suzzara. Disagi conseguenti allo sciopero potrebbero verificarsi anche in relazione alla possibile soppressione di treni Tper che circolano sul servizio regionale delle linee della rete Rfi Ferrara-Ravenna-Rimini-Pesaro, Ferrara-Bologna-Imola-Rimini, Bologna-Parma-Milano, Bologna-Poggio Rusco, Bologna-Porretta Terme e Modena-Mantova.

Inoltre, i treni TPER 1771 (Bergamo-Pesaro) e 1770 (Pesaro-Bergamo) -collegamenti con la riviera adriatica noti come Frecce Orobiche- potrebbero essere limitati ed avere rispettivamente termine corsa e origine corsa a Ravenna, con possibile conseguenza della soppressione dei medesimi treni nella tratta Ravenna-Pesaro in entrambe le direzioni (Fonte Dire).