Quantcast

Seta, Donini tenta di mettere pace fra soci: iniziare fase nuova

L'assessore regionale: "Per Reggio la sfida è l'integrazione con l'alta velocità"

Più informazioni su

REGGIO EMILIA – La Regione prova a stemperare gli animi tra i litigiosi soci di Seta, i Comuni di Modena e Reggio, in vista dell’assemblea dell”azienda di trasporto pubblico fissata per domani. Per sedare la querelle tra le due amministrazioni divise dal Secchia, in questi giorni sempre piu’ crescente, e’ infatti intervenuto di persona l’assessore regionale ai Trasporti Raffaele Donini, che questa mattina ha incontrato gli amministratori reggiani per un colloquio “preliminare” all”assemblea dei soci andato in scena in municipio a Reggio.

“Su Seta – commenta alla fine Donini – penso che si possa cominciare una fase nuova in cui ovviamente auspico che tutti i territori si sentano assolutamente coinvolti. Ovviamente per quello che ci riguarda Seta e’ uno strumento con cui si misura la qualita’ del servizio del trasporto pubblico locale che noi vogliamo sempre piu’ performante”. L’assessore regionale non entra quindi nel merito dei singoli punti di discordia tra gli enti locali ma lancia, in particolare per Reggio, un nuovo spunto di lavoro.

“Reggio – spiega Donini – ha una presenza molto significativa e la Tav deve essere maggiormente integrata con il trasporto pubblico: questa e’ sicuramente una delle sfide da cogliere”. La matassa delle controversie pero’, lascia intendere l’assessore regionale, saranno gli stessi soci a doverla sbrogliare. Sono infatti diversi i punti su cui, in questi giorni, Reggio e Modena si sono accusate a vicenda, al punto che l’assessore reggiano Mirko Tutino e’ giunto ad evocare un “divorzio” dalla societa’ e il ritorno alla gestione del servizio in ambito provinciale.

Si va nel dettaglio dalla discordia sui nuovi vertici della societa’ (dopo l’addio previsto a settembre del presidente Pietro Odorici), alla qualita’ complessiva del servizio offerto, passando per i rendiconti finanziari dei singoli bacini, le ore lavorate dagli autisti, e la rottamazione di alcune societa’ partecipate (come nel caso della reggiana Til). Donini rassicura invece i sindacati regionali di categoria del tpl, che nei giorni scorsi hanno chiesto, tra l”altro, certezza sulle risorse regionali al settore.

“Noi stiamo facendo un atto di indirizzo sul trasporto pubblico locale, che abbiamo tra l’altro voluto confezionare in maniera partecipata, che dice che cercheremo di non tagliare neanche un euro”. Di fatto, aggiunge Donini, “siamo una delle pochissime regioni che non solo non ha tagliato le risorse ai trasporti, ma aggiunge al fondo nazionale del tpl circa 40 milioni di euro del bilancio regionale. Questo ci consente di essere una delle regioni – forse sono due o tre in Italia – adempienti ai parametri del governo e che sono capaci di aumentare i passeggeri”.

Attualmente infatti, conclude l’esponente della giunta di viale Aldo Moro i passeggeri trasportati all’anno sul territorio regionale sono 300 milioni di cui 260 milioni su gomma e 40 milioni su ferro. La ripresa del servizio dopo la pausa estiva, intanto, si preannuncia gia’ calda. Il sindacato autonomo Usb informa che dopo la mancata conciliazione con l’azienda nell’incontro avvenuto l’8 luglio scorso in prefettura a Modena, e’ stato proclamato uno sciopero di 24 ore previsto per gli inizi di settembre (Fonte Dire).

 

Più informazioni su