Pilomat via Settembrini, scontro tra comitati sui nuovi orari

Il secondo gruppo plaude al Comune: "Così maggior sicurezza per pedoni e ciclisti". Ma sono concordi pericolosità dell’incrocio con via Casello Veneri

REGGIO EMILIA – Scontro tra comitati di cittadini con opposte esigenze e richieste sulla viabilità in via Settembrini. Al centro la recente ordinanza del Comune di Reggio che amplia gli orari di funzionamento del Pilomat. Se il comitato “Viabilità Sicura” (Vsp) lamenta il mancato confronto con l’amministrazione comunale, il comitato “per la Riduzione del Traffico su Via Settembrini” plaude e sottolinea: “Così si garantisce maggior sicurezza nei mesi estivi a pedoni e ciclisti che utilizzano numerosi la via in questo periodo dell’anno” ed esprime “apprezzamento e soddisfazione” per l’ordinanza. E dell’altro comitato dice: “Non è loro l’esclusiva della rappresentanza dei cittadini; purtroppo dovranno rassegnarsi all’idea che esisto anche altre “esigenze/idee” oltre le loro”. Il gruppo a favore è rappresentato da Enrico Vezzosi, Davide Zini, Giuseppe Spaggiari, Monica Giordani, Michela Bricoli, Giulia Chiesi, Massimiliano Ferretti, Bruno Ibatici, Giuliana Manghi, Maria Rosaria Maresca, Fausto Branchetti e Alessandro Ibatici.

Maggiori limitazioni. La variazione decisa dal Comune amplia l’orario di attivazione del pilomat nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì (feriali) dalle ore 7.30 alle ore 9 e dalle ore 17.30 alle ore 21. Il sabato viene considerato come giorno festivo: in questo giorno, dunque, il pilomat resterà alzato dalle ore 7:30 alle ore 21. Nei giorni festivi, infine, la fascia di attivazione viene allargata alla sera di due ore, dalle ore 7:30 alle ore 21. Con la modifica degli orari di attivazione del pilomat, con l’estensione serale di due ore e quella del sabato,  si viene così incontro alle sollecitazioni emerse da più parti di consentire maggiori condizioni di sicurezza a chi utilizza la strada per le passeggiate serali estive o a chi, in bicicletta o a piedi, percorre via Settembrini nel fine settimana.

Strada sicura di campagna. Il “Comitato per la Riduzione del Traffico” ritiene che le nuove limitazioni sono un “test sul funzionamento della via e sulla sicurezza stradale dei prossimi mesi nella convizione che via Settembrini possa rappresentare ad un tempo una storica via di campagna da salvaguardare e una modernissima “sperimentazione” di nuova mobilità che privilegia e promuove l’utilizzo di mezzi alternativi all’auto (come da tempo fanno in altri paesi europei)”. Questo gruppo la vede come “strada di accesso alla collina sicura e piacevole per le centinaia di ciclisti e pedoni che la frequentano”. Certo “un piccolo sacrificio per chi utilizza le auto in quelle fasce orarie ma accettabile crediamo se si dispone di un senso civico in grado di valutare anche i benefici e lo straordinario valore “culturale” di questa scelta”.

Lo scontro. Il Comitato Rts poi attacca l’altro gruppo di cittadini che “lamentano, dopo essere ricorsi alle vie legali, la poca condivisione… Abbiamo raccolto e consegnate agli amministratori 500 firme di residenti, persone che hanno a cuore la sicurezza dei propri bambini, anche a costo di qualche minuto in più per andare o per rientrare dal lavoro. Fino all’anno scorso, nell’ora di punta, passava un auto ogni 6 secondi. Queste auto ora utilizzano la grande viabilità ed una tangenziale , quella di Canali, per la quale i cittadini hanno pagato svariati milioni”.

A parere del gruppo Rts, la limitazione del traffico invernale proposta dal Comitato Vsp “è impraticabile in quanto è riscontrabile da chiunque abiti la via: ripristinerebbe rapidamente il traffico precedente ai provvedimenti assolutamente incompatibile per coloro che vi abitano”.

Incrocio pericoloso. Su un punto, però, i due comitati sono d’accordo: “Anche noi avevamo segnalato al Comune la necessità di mettere in sicurezza l’incrocio tra via Settembrini e via Casello Veneri, punto di forte rischio della zona: al Comune la scelta della soluzione tecnica ed economica possibile”.