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Park Vittoria, lavori in ritardo di 6 mesi foto

Il cantiere in centro città è fermo, la "piscina" non è stata prosciugata. Il Comitato: "Il sindaco dia risposta alle nostre domande"

REGGIO EMILIA – Nuove polemiche sul Park Vittoria di Reggio. Mentre la cosiddetta “piscina”, oggetto della manifestazione di protesta del 20 giugno dei comitati contro l’opera, è ancora al suo posto, il cantiere resta “fermo e già stramaledettamente in ritardo sul cronoprogramma dei lavori di almeno sei mesi”. L’allagamento del cantiere e il (prevedibile) ritrovamento di reperti archeologici sono alcuni dei motivi dello stop.

La denuncia arriva dal comitato cittadino No park, che riporta in un post su facebook anche le dichiarazioni di un operaio: “Ci aspettavamo di trovare la falda a 20 metri, ma l’acqua è affiorata già a cinque metri. E poi ci sono i problemi con le banche. Non tirano fuori un centesimo”, avrebbe detto. Tanto basta comunque ai cittadini per sollecitare nuovamente il sindaco Luca Vecchi e la giunta comunale: “Il 20 giugno 2015 – ricorda il comitato – vi sono state fatte delle domande, Attendiamo fiduciosi”.

Negli stessi giorni, ai cittadini si era unito l’ex assessore Franco Corradini che aveva esortato a predisporre “un piano di sostegno al commercio della zona perché più il cantiere prolunga i lavori, più la situazione rischia di peggiorare”. In merito ai ritrovamenti archeologici invece, Corradini chiedeva che ne venga chiarita l’importanza. Da ultimo, come il Comitato auspicava che si illustri alla città il piano economico dell’opera, “contente anche gli aspetti più delicati che prevedono interventi diretti del Comune come l’eventuale acquisto di box auto, il valore economico della sosta “strisce blu” che annualmente viene incamerata dai realizzatori di Park Vittoria, l’entità delle vendite dei posti auto ad oggi realizzate”.