Memoria e macchine, workshop all’Unimore

Dagli schedari alla memoria digitale: domani confronto all'Università con i migliori esperti internazionali

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REGGIO EMILIA – La società attuale è quasi ossessionata dalla necessità di migliorare la memorizzazione, tuttavia l’espansione della memoria significa anche aumentare la dimenticanza. Su questi interessanti temi si svolgerà il workshop internazionale “Forgetting Machines: Knowledge Management Evolution in Early Modern Europe”, promosso dal Dipartimento di Comunicazione ed Economia di Unimore – Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

L’appuntamento, che riunirà i migliori esperti in questi ambiti per un confronto interdisciplinare e si terrà in lingua inglese, si svolgerà domani giovedì 9 luglio, a partire dalle ore 9, presso Palazzo G. Dossetti (Sala riunioni, II piano – Viale Allegri 9) a Reggio.

La storia delle tecniche di schedatura e degli schedari accompagna tutta l’evoluzione del sapere occidentale, da Aristotele sino ai giorni nostri. Il seminario intende rintracciare le ragioni dell’evoluzione che ha portato all’invenzione delle memorie secondarie, dagli schedari all’attuale memoria digitale, nell’Europa moderna. Se le memorie digitali rappresentano una via d’uscita per il sovraccarico di informazioni, allo stesso tempo diventano uno strumento per produrre molte più informazioni rispetto a prima.

Il programma della giornata, suddiviso in due sessioni, inizia alle ore 9 con il coordinamento del prof. Michael Stolberg (Università di Würzburg); la sessione pomeridiana inizia alle ore 15 coordinata dal dott. Alberto Cevolini (Unimore),

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