La siccità avanza, si immette acqua nel Crostolo

Torrente in secca, acqua razionata nel Secchia e Po insabbiato. Provincia e Bonifica corrono ai ripari per tutelare ambiente e condizioni igieniche

REGGIO EMILIA – E’ proprio stato un temporale d’estate – e anche non molto refrigerante – quello che nella giornata di giovedì ha interessato la nostra provincia. Le fosche previsioni legate all’allerta meteo della Protezione civile non si sono avverate, ma purtroppo non c’è nemmeno stata quella rinfrescata che dopo settimane di caldo sempre più torrido in molti si aspettavano.

La pioggia non ha aiutato la campagna, i canali di irrigazione non si sono colmati, sulle rive reggiane e mantovane del Po spiagge sempre più ampie si creano con il procedere della siccità. Così, a seguito del perdurare delle condizioni meteo-climatiche calde e secche, l’Arpa ha segnalato alla Provincia lo stato critico del torrente Crostolo, che si presentava con “una portata minima appena fluente”. In città, dove sono numerosi gli scarichi più o meno legali nel torrente, questo significa puzza e miasmi, rischio igienico, e rischi per gli animali che nel Crostolo dimorano.

In applicazione del “Protocollo per la valorizzazione del Crostolo”, la Provincia “seppur consapevole delle difficoltà della Bonifica Emilia centrale di reperire risorsa idrica anche per gli usi irrigui – ha dunque richiesto al Consorzio, in caso di disponibilità, l’immissione di acqua nel torrente Crostolo, per favorire il miglioramento delle condizioni ambientali”.

La scarsità di acqua è presente anche nel Secchia: una situazione che costringe il Consorzio di bonifica ad una “gestione turnata” della acqua tra sponda reggiana e sponda modenese. Nonostante ciò, l’ente ha dato la sua disponibilità a rilasciare nuovamente acqua nel Crostolo nel fine settimana dopo i 40mila metri cubi degli scorsi giorni. In particolare, la Bonifica si sta organizzando – con un discreto sforzo – per immettere per 24 ore a partire dalle 12 di domani, sabato,  200 litri al secondo di acqua proveniente dal Po dalla derivazione di Boretto e sollevata in ultimo dall’impianto Ariosto.

“La Provincia è impegnata con azioni concrete e quotidiane – commenta il presidente Giammaria Manghi –  in un’opera di costante tutela del nostro ambiente e questa nuova immissione di acqua nel Crostolo contribuisce a migliorare le condizioni di vita della fauna, ma anche la fruizione, da parte dei cittadini, di uno dei luoghi più vissuti della città. Grazie alla costante collaborazione con le altre istituzioni si possono realizzare strategie efficaci a beneficio del nostro territorio”.