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Immessi 40mila mc di acqua nel Crostolo

Intervento della Bonifica per mitigare i problemi ambientali del torrente a causa della carenza idrica, in città situazione peggiorata da numerosi scarichi

REGGIO EMILIA – Quasi 40.000 i metri cubi d’acqua immessi nel torrente Crostolo da parte del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale. È accaduto sabato e domenica grazie ad un ingegnoso sistema idraulico che consente di ‘traversare’ l’acqua di Secchia, o addirittura sollevare quella di Po, per immetterla nel Crostolo quando le condizioni ambientali lo richiedono.
“Questa è risposta la bonifica, di concerto con gli altri enti che operano sul territorio, è in grado di mettere in campo per mitigare i problemi ambientali che presenta il tratto cittadino del Crostolo in condizioni di carenza idrica – specifica Domenico Turazza, direttore Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale che prosegue – il Consorzio ha immesso dalla propria rete nell’alveo circa 300 litri d’acqua al secondo”.
“L’intervento – prosegue – si è reso necessario per garantire condizioni minime di vivibilità alla fauna acquatica e di qualità dell’acqua, che nel tratto cittadino risente di numerosi scarichi. Complessivamente sono stati immessi quasi 40.000 metri cubi d’acqua, in buona parte proveniente dal Secchia e in parte minore addirittura da Boretto”.
“Questo – afferma il direttore – è un esempio concreto di come la funzione della bonifica, di derivazione e distribuzione dell’acqua con finalità prevalentemente irrigua, comporta una serie di vantaggi all’intero territorio anche in termini di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema”.
“Questi interventi sono previsti da un apposito protocollo – spiega Turazza – che vede coinvolti la Provincia e il Comune di Reggio, la Regione, il Consorzio di Bonifica, Iren e l’Arpa di Reggio”.
“E’ una importante misura di salvaguardia e di valorizzazione del Crostolo contenuta negli strumenti di pianificazione territoriale con l’importante obiettivo di migliorare la qualità ambientale, la qualità delle acque e le condizioni ecologiche del Torrente”, concludono dal Consorzio.