Il Comune: “No a chiusura punto nascite Castelnovo Monti”

Approvato ieri un odg, ma le opposizioni protestano. La Rubertelli: "Documento modificato"

REGGIO EMILIA – Il Comune di Reggio prende posizione contro la chiusura del punto nascite dell’ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti. Il Consiglio comunale ha approvato ieri un ordine del giorno, proposto dal gruppo Pd, in cui esprime “preoccupazione” rispetto al futuro della struttura sanitaria e “la propria vicinanza al Comune di Castelnovo ne’ Monti e all’Unione dei Comuni dell’Appennino Reggiano”, impegnandosi inoltre “a sostenere le proposte messe in campo dai relativi Consigli anche in materia di modello organizzativo, per individuare una soluzione al problema che preoccupa fortemente i cittadini e le cittadine del nostro Appennino”.

L’ordine del giorno tra l’altro impegna il sindaco e la giunta “a farsi portavoce di quanto approvato in ogni sede istituzionalmente competente”. Le opposizioni, che avevano presentato un documento congiunto sullo stesso tema, pero’ protestano. “Il documento presentato da Forza Italia e Grande Reggio-Progetto Reggio, firmato da tutte le opposizioni e concertato in conferenza dei capigruppo col gruppo di maggioranza impegnava il sindaco ed il Consiglio ad esprimere ”assoluta contrarieta’ alla chiusura del punto nascite”, spiega la consigliera civica Cinzia Rubertelli.

“All’atto della discussione, il gruppo Pd ha ”cambiato verso”, come spesso gli accade, ed ha presentato, attraverso tre suoi esponenti, un nuovo documento, che mantiene le premesse del primo, ma anziche’ esprimere contrarieta’ alla chiusura, invita il sindaco a ”farsi portavoce di questa contrarieta”'”. Dunque, si chiede la consigliera, “come si fara’ portavoce, se con lettera, per telefono, con un sms o con la solita, enfatica ed inutile dichiarazione, lo scopriremo”. Ma “sia chiaro a tutti i montanari ed i reggiani, chi vuol chiudere e’ il Pd, che a livello locale, fa mostra di battersi per tenere aperto e Vecchi, avrebbe dovuto da tempo far sentire la sua voce. Il resto e’ fuffa”, chiude Rubertelli.