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Il Comune: “Fcr, nessun parere legale su nomina Rabitti”

La questione è finita sia sul tavolo del governo, sia su quello dell'Anac (l'Autorita' nazionale anticorruzione) di Raffaele Cantone, attraverso un'interrogazione alla Camera della deputata reggiana dei 5 stelle Maria Edera Spadoni

REGGIO EMILIA – Sulla nomina di Annalisa Rabitti a presidente delle Fcr (Farmacie comunali riunite) avvenuta a fine giugno il Comune di Reggio non ha chiesto nessun parere legale. E’ quanto si legge nella stringata risposta che l’amministrazione ha inviato consiglieri del Movimento 5 stelle, che nei giorni scorsi avevano presentato sulla contestata vicenda un’apposita interrogazione.

Per gli esponenti dell’opposizione – i pentastellati e il capogruppo della lista civica Magenta Cesare Bellentani – Rabitti, entrata in sala del Tricolore con una valanga di preferenze, ma consigliera comunale da meno di due anni, non avrebbe infatti potuto assumere incarichi in partecipate del Comune ai sensi del decreto “anticorruzione” del governo Monti. L’M5s, inoltre, aveva “predetto” la nomina della ormai ex consigliera (che ha lasciato la sala del Tricolore) gia’ lo scorso maggio, nonostante si sia svolto un apposito bando.

La questione e’ inoltre finita sia sul tavolo del governo sia su quello dell’Anac (l’autorita’ nazionale anticorruzione) di Raffaele Cantone, attraverso un’interrogazione alla Camera della deputata reggiana dei 5 stelle Maria Edera Spadoni, e un esposto sottoscritto dagli stessi consiglieri comunali reggiani.

Il sindaco di Reggio Luca Vecchi aveva blindato la nomina di Rabitti assicurando: “Qui c’e’ una norma che a mio avviso sarebbe gia’ sufficiente a legittimare questa nomina, ma ci sono dei pronunciamenti dell’Anac che abbiamo acquisito e letto con attenzione e ci sono ulteriori pareri legali che abbiamo acquisito che ci siamo sentiti di richiedere”. Insomma, “siamo molto tranquilli”. Nello specifico, aveva spiegato il primo cittadino, non avendo il presidente delle farmacie comunali ruoli gestionali operativi, ma soltanto di “indirizzo politico” non ci sarebbe illegittimita’ nella nomina.

Il Movimento 5 stelle ha pero’ anche chiesto di visionare gli atti del bando per la nomina del presidente di Fcr, e tra i partecipanti ci sarebbero “numerosi commercialisti, con curricula di tutto rispetto” (fonte Dire).