FestaReggio, nuove bordate da De Lucia ai vertici Pd

A due giorni dalla presentazione del programma il consigliere democratico spara di nuovo sull'organizzazione. Intanto in via Gandhi si lavora per rinnovare la formula della kermesse

REGGIO EMILIA – A due giorni dalla presentazione del programma di FestaReggio il consigliere comunale Dario De Lucia spara nuovamente sulla dirigenza del suo partito, il Pd, e l’organizzazione della kermesse, rinfocolando le polemiche di febbraio seguite dalla pubblicazione di un documento (“Proposte per FestaReggio 2015”) di cui era stato uno dei primi firmatari. E lo fa pubblicamente, con un post sul proprio profilo Fb. Dai corridoi di via Gandhi poco trapela: certamente a molti non è piaciuta l’uscita di De Lucia, ma si lasceranno parlare il programma e i fatti. Altri, invece, fanno spallucce e liquidano la faccenda come la solita “sparata” del “Pierino di Sala del Tricolore” in cerca di visibilità. Di certo “l’uscita” ha suscitato stupore, anche perché tutti gli interessati alla polemica proprio nelle stanze della Federazione  Provinciale si incrociano e parlano quasi quotidianamente.

Cosa scrive De Lucia? Rivolgendosi direttamente al segretario Andrea Costa, al vicesegretario nonché responsabile eventi politici della festa Roberta Ibattici (sotto il cui ombrello “civatiano” De Lucia è entrato in Consiglio comunale lo scorso anno) e il neo direttore Paolo Cervi, il consigliere chiede: “Ci aggiornate su Festareggio? Io e tanti altri volontari vorremmo sapere le date, il programma, le novità, il nuovo comitato esecutivo, il piano economico 2015 e il piano di recupero delle passività delle scorse edizioni”.
Quindi affonda: “Facciamo l’assemblea con i volontari promessa dal dicembre 2014? Oppure possiamo anche convocare l’assemblea provinciale Pd che è stata convocata una sola volta dal novembre 2013”, salvo poi chiudere ironico: “Non trovo veramente nulla di male nel confronto tra le persone e non capisco la segretezza sul tema”.

A quale assemblea De Lucia si riferisca non è chiaro, dato che un paio di mesi fa si è svolta una riunione con i volontari in cui, alla presenza di un centinaio di persone, è stata fatta una disamina delle novità organizzative e delle criticità.

La kermesse del campovolo è organizzata non dalla Federazione del Pd, ma dal circolo “FestaReggio”, dotato di una sua autonomia sia pur legato a doppia mandata al partito (specialmente sul piano finanziario). Proprio in quella sede è stato eletto come nuovo legale rappresentante e tesoriere Andrea Bonacini, responsabile Cultura della Segreteria provinciale, preposto agli eventi “extra politica” della festa oltre che appartenente alla “area Ibattici”. L’attuale direttore Cervi, invece, è stato scelto direttamente dal segretario Costa, con un incarico fiduciario data la funzione tecnica ricoperta.

 

Cervi e Bonacini hanno ereditato funzioni che per anni erano accentrate in mano ad uno dei “grandi vecchi del Partito” reggiano, Ermete Fiaccadori. Il cambio ai vertici e la trasformazione del modello di “governance”, peraltro, era proprio uno dei punti – insieme ad una maggiore trasparenza dei bilanci – del documento che De Lucia firmò insieme a 40 altri volontari e militanti.

Meno concerti, più qualità. Proprio in relazione al recepimento di questi stimoli in via Gandhi ieri c’era stupore per il post di De Lucia, visto come ingeneroso sia perché le riunioni del venerdì dell’Esecutivo sono aperte a tutti, sia perché svariate attività legate alla Festa sono ancora in fase di costruzione. Unico evento certo, il concerto-evento dei “Prodigy”, che richiamerà un pubblico pagante da tutt’Italia.

La scelta della band britannica e di far pagare il biglietto d’ingresso all’Arena in qualche modo simboleggia il percorso di rinnovamento che la segreteria Costa aveva promesso nello scorso luglio nel corso di un incontro al quale era presente lo stesso De Lucia e oltre che i dirigenti da lui tirati in ballo su Facebook. Dopo un’analisi degli incassi della kermesse (a partire  da quelli dei ristoranti), si è capito che gli eventi gratuiti in programma ogni sera non incidevano più di tanto sui bilanci. Perciò si è scelto di puntare su grandi nomi, di forte richiamo e rottura come i Prodigy, capaci di appeal anche su un pubblico extra-domestico: meno concerti, con più qualità. A pagamento.

Sempre rispetto al programma Bonacini e Ibattici si erano resi pubblicamente disponibili a raccogliere idee nuove rispetto alla formula-Festa, ma che nella “cassetta della posta” avrebbero trovato per lo più suggerimenti su singoli eventi, spesso concerti di calibro minore, più che spunti per ripensare FestaReggio nel suo modello “storicizzato”.

Eventi trasversali. Un’altra novità del 2015 dovrebbe essere la sperimentazione di eventi complessi, trasversali, forme più articolate di serate a tema: concerti-dibattito, o dibattiti con spettacolo, interazioni tra politica e cultura. Il tutto alla ricerca di una formula che inneschi nuovo interesse nel pubblico democratico e dia fiato alle ormai decotte “Feste de L’Unità” a base di gnocco fritto-ballo liscio-dibattito autoreferenziale al tendone centrale. Funzionerà? Il bilancio si farà in autunno, ma di certo anche su questo piano le sollecitazioni di De Lucia e dei 40 sembrerebbero non cadute nel vuoto.

Le nuove bordate di De Lucia hanno fondamento? Il bilancio si farà in autunno, appunto. Allora, col senno del poi, si capirà se il consigliere aveva visto lontano oppure se il nuovo corso di FestaReggio è davvero promettente, e hanno dunque ragione quelli che fanno spallucce “malignando” che l’acidità di De Lucia sia legata ad ambizioni da direttore di festa non soddisfatte.