Fcr, la Rubertelli: “Conti in crisi e mancano idee”

La Civica sui conti dell'azienda: "Nel 2015 utili a zero e vendita del 5% di Til"

REGGIO EMILIA – Dopo la contestata nomina della presidente Annalisa Rabitti, le polemiche sulle farmacie comunali di Reggio si spostano sui conti dell’azienda. I numeri, al vaglio oggi del consiglio comunale, finiscono infatti nel mirino di Cinzia Rubertelli (Progetto Reggio e Grande Reggio), secondo cui “siamo di fronte ad una azienda in crisi commerciale e strategica, ma siamo certi che il Comune trovera’ il modo di intaccarne il patrimonio, mandandola in crisi finanziaria”.

Stando al “piano programma 2015-2017” presentato dall’azienda infatti, la cosiddetta “cassaforte” del Comune realizzera’ nel 2015 un utile (dopo le imposte) pari a zero, contro il milione di euro del 2013 e i 600.000 euro del 2014. I costi arrivano a 159 milioni e 700.000 mila euro circa e i ricavi a 160 milioni. “Come si vede – nota Rubertelli – pericolosamente vicini”. Inoltre “il dato previsionale non riesce ad essere preciso perche’ nel 2015 apriranno nell’area urbana ben 15 farmacie private, per cui e’ difficile prevedere l’impatto sui ricavi Fcr, mentre i costi resteranno stabili”.

La consigliera evidenzia poi che, in questo scenario “si prevede di limitare le perdite e aumentare la marginalita’, cioe’ i prezzi, con l’aumento della concorrenza (auguri), e di vendere il 5% di Til, (augurissimi) oltre a vendere la residenza sanitaria ”Le mimose””. Infine, chiosa Rubertelli, anche “l’unificazione del magazzino non aiutera’ molto le vendite visto che i privati, non comprano da un concorrente”. Insomma “la ricetta dell’azienda e’ un po’ confusa, sia per l’assenza di direttive da parte del sindaco e giunta, sia per le evoluzioni del mercato. Infatti e’ dal 2011 che la giunta non da indicazioni strategiche ad Fcr”.

Non manca poi l’affondo per la nomina della consigliera comunale Rabitti, giudicata “scandalosa perche’ Rabitti non presenta un curriculum adatto al governo di una societa’ economica con evidenti problemi e poi perche’ serieta’ avrebbe voluto che avendo ricevuto dagli elettori, poco tempo fa un mandato, lo onorasse”. Infine perche’ “si e’ presa per i fondelli la citta’ con la pantomima dei curriculum da far pervenire: sarebbe stato piu’ serio dire, che essendo la nomina politica, il sindaco nominava chi voleva e la Rabitti veniva scelta perch’ era quella che aveva piu” santi in paradiso”.

Per ora, conclude Rubertelli, “Rabitti, ”esperta” di sociale, dovrebbe considerare che la spesa a carico delle Fcr e’ prevista in crescita per oltre un milione di euro. Forse da lei ci si aspetta che, visti i numeri, tagli le spese sociali che gravano sull’azienda: sarebbe bello, ma dubitiamo sia vero” (Fonte Dire).