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Farmacie comunali, bilancio approvato fra le polemiche

L'assessore Notari: "Azienda solida, ma non è detto che resti tutta pubblica"

REGGIO EMILIA – E’ scontro in Consiglio comunale a Reggio Emilia, sul bilancio di previsione 2015 delle Farmacie comunali. All’allarme lanciato dalla consigliera civica Cinzia Rubertelli sui conti della societa’, definita “in crisi commerciale e strategica”, si aggiungono infatti nuove critiche della minoranza. Sotto tiro finisce in particolare la decisione presa dalla nuova dirigenza guidata da Annalisa Rabitti, su indicazione del Comune, di destinare la maggior parte dell’utile realizzato nel 2014 (pari a circa 10 milioni) interamente al settore dei servizi sociali espletati dalla stessa Fcr.

Una scelta definita “poco lungimirante” perche’ priverebbe l’azienda di liquidita’ disponibile, in uno scenario che l’apertura di 15 nuove farmacie private in citta’ presenta gia’ turbolento. L’assessore al Bilancio Francesco Notari, difendendo le scelte compiute, rimarca invece che l’azienda ha una situazione patrimoniale e finanziaria “non solo solida ma direi invidiabile”, non nascondendo pero’ le difficolta’ per il futuro. Al punto che, di fronte al possibile calo di fatturato per la concorrenza, l’assessore dice: “Non e’ un assioma che l’azienda rimanga 100% pubblica specialmente per la parte di servizi commerciali”.

Le dichiarazioni di Rubertelli sono poi a giudizio di Notari, “fantasiose e del tutto infondate” perche’ “la scelta di utilizzare nel proprio bilancio risorse provenienti dagli utili di Fcr e’ stata assunta dal Comune in condizione di perfetto equilibrio”. L’assessore evidenzia inoltre che i risultati attesi nel 2015 “ricalcano in larga misura quelli del 2014”, con un bilancio di 160 milioni, di cui 12 milioni di spese per personale e spese per i servizi sociali pari a 10 milioni (in aumento del 10% rispetto al 2014).

L’esponente della giunta comunale respinge infine al mittente l’accusa rivolta all’amministrazione di non dare indirizzi politici a Fcr fin dal 2011. Affermazioni “risibili perche’ quelli contenuti nel documento unico di programmazione (Dup) sono chiari indirizzi e le riunioni con gli amministratori della societa’ sono settimanali se non quotidiane”. Sul punto Rubertelli insiste, sottolineando che la mancanza di indirizzi e’ scritta nero su bianco negli allegati alla delibera in discussione. A giudizio della consigliera civica inoltre “la scelta coraggiosa di andare a pareggio di bilancio non e’ lungimirante e forse bisognava accantonare delle risorse”.

Per il capogruppo del Partito democratico Andrea Capelli le affermazioni dell”opposizione “sono gravi e politicamente irresponsabili, perche’ mettono in allarme quegli operatori privati per i quali Fcr e’ sia fornitore che concorrente”. Il bilancio di previsione di Fcr, alla fine, viene approvata con 18 voti a favore della maggioranza Pd-Sel e otto contrari (Forza Italia e Movimento 5 stelle). Dal gruppo azzurro si smarca il consigliere Claudio Bassi, che si astiene (fonte Dire).