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Famiglia barricata in Municipio, trovata mediazione foto

Sfrattati, pretendevano un alloggio popolare dall'amministrazione comunale. Dopo una trattativa con il sindaco, sono stati ospitati dal parroco di Gualtieri

GUASTALLA – Dal 30 giugno si erano accampati e barricati nel corridoio del municipio, pretendendo un alloggio popolare dal Comune. Protagonista un operaio di origine egiziana di 48, sfrattato con la sua famiglia (moglie e tre figli di 15, 12 e 7 anni) da un’appartamento in affitto. Oggi il  sindaco Camilla Verona ha trovato una soluzione grazie alla disponibilità del parroco  di Gualtieri.

La vicenda ha avuto origine con lo sfratto, arrivato quando l’impresa costruttrice dell’appartamento, la Pradella, è fallita e le banche nell’ambito dell’operazione recupero crediti hanno sfrattato tutti i locatari. Tra loro la famiglia di Nagi El  Sayed (nato in Egitto ed oggi cittadino italiano), che pretendendo una tetto dall’amministrazione comunale ha occupato uno spazio del Municipio in via Castagnoli 7, in particolare il corridoio tra l’Agenzia delle Entrate e gli uffici al primo piano, minacciando di non andarsene se non si fosse trovata una soluzione. La famiglia, su cui si sono accesi i riflettori di tutti i media locali, ha però rifiutato più di una proposta di alloggio da parte dell’Amministrazione.

“Per cercare di risolvere la situazione – fanno sapere dall’Amministrazione Comunale – abbiamo sollecitato un intervento delle forze dell’ordine, inviando una lettera a Prefettura, Questura e Carabinieri. Grazie a questa richiesta, nell’arco di poche ore le stesse forze dell’ordine sono arrivate nella sede municipale per prendere visione dell’occupazione e mettersi a disposizione per una possibile mediazione tra le parti”. Non pochi problemi ha provocato anche il fatto che i cinque abbiano trascorso la notte nell’edificio pubblico…
Anche il sindaco Verona si è attivata personalmente su tutti i fronti per “trovare una situazione temporanea nell’interesse e a tutela dei minori, un aspetto che ha particolarmente a cuore. Così ha contattato direttamente il parroco di Gualtieri, il quale ha messo a disposizione una struttura di proprietà della parrocchia dove si sono trasferiti temporaneamente la moglie e i figli”.
Tirando un respiro di sollievo, il sindaco ha sottolineato come si sia “arrivati a questa auspicata soluzione, positiva e pacifica, grazie ad un lavoro di team fra diversi soggetti che hanno lavorato in sinergia, dialogato e collaborato fattivamente. A questo proposito, quindi, ringrazio tutte le forze dell’ordine e un grazie particolare va alla nostra Polizia Municipale e ai responsabili dei servizi sociali che con grande professionalità e competenza, nonché estrema sensibilità, si sono prodigati tutti fino alla completa sistemazione della famiglia”.