Ex Cormo, Legacoop promette: “Fabbriche aperte dopo l’estate”

Oggi il tavolo in Regione: in ballo ci sono 500 posti di lavoro. Le due coop annunciano di poter elaborare un piano di rilancio con l'obiettivo di garantire la continuita' produttiva dei propri stabilimenti. Il sottosegretario Rossi: "Dobbiamo tutelare 540 posti". Ma i sindacati restano in stato di agitazione

REGGIO EMILIA – Legacoop batte un colpo sulle gravi crisi aziendali delle emiliane Open.Co (attorno ai 410 lavoratori) e Lavoranti in Legno (104) dopo le sollecitazioni dei sindacati che oggi hanno indetto uno sciopero di otto ore. Entrambe sono al momento coperte dagli ammortizzatori, ma soprattutto si procede coi contratti di solidarieta’. Le due coop annunciano di poter elaborare un piano di rilancio con l’obiettivo di garantire la continuita’ produttiva dei propri stabilimenti.

Di piu’: attrezzandosi per salvaguardare il portafoglio commerciale costituito dagli ordini acquisiti e dal fatturato attuale, le imprese si impegnano a “riaprire gli stabilimenti dopo la la pausa estiva”. Sono gli impegni messi nero su bianco dalle parti, oggi dopo l’incontro del tavolo specifico all’assessorato regionale delle Attivita’ produttive. La Regione si impegna a riconvocare il tavolo entro il 25 agosto. Iniziato verso ora di pranzo, in presenza, tra gli altri, del sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Andrea Rossi, il tavolo e’ durato diverse ore: all’ingresso dell’assessorato un bel gruppo di lavoratori ha presidiato a suon di bandiere rosse, della Fillea-Cgil in particolare, e striscioni.

Il sindacato, che apprezza l’attenzione delle Istituzioni e in particolare l’impegno dei sindaci dei Comuni coinvolti, parla di “lungo e complicato incontro” e precisa che lo stato di agitazione continua finche’ non si passera’ dalle parole ai fatti. Da giorni i sindacati stavano pressando Legacoop affinche’ prendesse posizione nella vicenda, visto tra l”altro che il progetto di aggregazione delle coop dei serramenti finora e’ rimasto sulla carta. Cosi’, nel verbale condiviso oggi dopo il summit vengono strappati impegni precisi.

L’obiettivo del nuovo piano di rilancio viene definito di “rilievo sociale”, oltre che economico, proprio per la salvaguardia dell’occupazione. Lo stesso piano verra’ man mano verificato dalle parti. In questo quadro, la Regione si prepara ad accompagnare la gestione della crisi tramite tutti gli strumenti individuati dall’accordo sulle filiera delle costruzioni del 2 aprile scorso, piano delle politiche attive compreso. Altre risorse regionali dovrebbero arrivare a settembre.

Il sottosegretario Rossi: “Dobbiamo tutelare 540 posti”
“Anche in considerazione del fatto che come Regione abbiamo fatto del lavoro una priorita’ assoluta, faremo quanto possibile per affrontare con il massimo impegno anche questa situazione complessa”. Cosi’ il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, Andrea Rossi, commenta dopo il tavolo di crisi oggi pomeriggio in Regione con le coop Open.Co e Lavoranti in legno, produttrici di serramenti in legno con sedi a Castelvetro, S. Martino in Rio e Ferrara. In particolare, e’ emerso l’impegno, con l’aiuto di Legacoop, a definire un piano operativo capace di sostenere la continuita’ della produzione, che resta la condizione necessaria per garantire la salvaguardia dei livelli occupazionali. Soprattutto, e’ stato assicurato che gli stabilimenti riapriranno dopo la pausa estiva. Completa Rossi: “Certo quello di oggi e’ stato un primo momento importante di confronto e di condivisione rispetto ad una situazione complessiva difficile, rispetto alla quale la filiera dell’edilizia soffre particolarmente. In questo caso stiamo parlando di 540 posti di lavoro, la cui tutela rappresenta un impegno chiaro” (fonte Dire).