Entra nel vivo il festival di BlowUp foto

Prosegue la tre giorni di mostre, conferenze e concerti legati al ventennale della rivista di musica alternativa

REGGIO EMILIA – Prosegue la tre giorni di mostre, conferenze e concerti legati al ventennale della rivista di musica alternativa BlowUp, una kermesse da non perdere per tutti gli amanti dell’underground, realizzata in collaborazione con due fondamentali realtà per la storia musicale della nostra città: Dinamo & Red Noise. La storica rivista di critica musicale ha scelto Reggio come sede dei festeggiamenti proprio per la loro vivacità culturale.

Dopo il vernissage presso Camera Bianca Expo Room di viale Monte Grappa 5 della mostra “Movin’on Up!” del fotografo ufficiale della rivista Andrea Amadasi, il circolo Dinamo ha ospitato il concerto di Stefano Pilia (Massimo Volume, Afterhours) e Valerio Così. La personale (visitabile sino al 10 settembre) presenta alcuni tra i più importanti scatti raccolti durante questi 20 anni di collaborazione, con una piccola sorpresa finale…

Stasera alle 19  si terrà una conferenza/dibattito con la redazione presso il circolo Catomes Tot di via Panciroli, e a seguire il concerto del mitico Charles Hayward (batterista leader dei This Heat), dei Lourdes Rebels (electric duo) e di Fours Stick, batterie&percussioni. Per l’occasione saranno invitate le più importanti e storiche firme della rivista, nonchè lo stesso fondatore e direttore Stefano Isidoro Bianchi (Sib), che disserteranno della storia della critica musicale con riferimento alla scena indipendente italiana e internazionale. Tra le altre storiche firme saranno presenti Stefano ‘Bizarre’ Quario, Gino Dal Soler, Federico Savini e Enrico Bettinello

Infine domenica alle 19, presso lo spazio Gerra, si svolgerà un’altra conferenza dedicata alla musica underground, seguita alle 21 dal concerto dei Dead Horse Bones (duo emiliano di elettro-punk-blues che presenterà il nuovo album Locusts) e dal trio composto da Daniele Carretti, Cristian Scarola Gabriel Marzi (Offlaga, Dolpo, Colbach, Felpa…) in concerto.

BlowUp nel 2010 ha vinto il Premio Lo Straniero con la seguente motivazione:  “Agendo dai margini e in totale indipendenza, ha preceduto la stampa specializzata trattando per prima musiche non convenzionali o prive di distribuzione sul territorio nazionale, e ha contribuito in modo determinante alla formazione delle ultime generazioni di ascoltatori, musicisti e critici. In un periodo di massima confusione anche nella musica, ha mantenuto la volontà di proporre di volta in volta percorsi di sintesi che cercassero di collocare in un quadro coerente i movimenti, altrimenti isolati o frammentari, che attraversavano il corpo della musica underground”.

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito.