Ddl Terzo Settore, buon testo migliorabile

Seminario al Cervi. Le coop sociali emiliane plaudono ma rimarcano "l'esigenza di una maggiore chiarezza sul concetto di volontariato"

GATTATICO (Reggio Emilia) – Si è svolto all’Istituto Cervi di  Gattatico un seminario organizzato da Legacoop Emilia Ovest sul Disegno di legge delega al Governo per la riforma del Terzo Settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale. La Camera infatti in aprile ha approvato il Ddl delega; il testo è ora passato al Senato. Il Ddl intende “sostenere  la libera iniziativa dei cittadini che si associano allo scopo di perseguire il bene comune e per favorire la partecipazione attiva delle persone nella società”. E’ stato approvato dopo quasi un anno di approfondite discussioni.

Al seminario hanno partecipato le coop sociali di Piacenza, Parma e Reggio. All’incontro è intervenuta l’onorevole Donata Lenzi, relatrice alla Camere del Ddl. Sono intervenuti anche Loretta Losi e Carlo Possa di Legacoop Emilia Ovest, e il responsabile regionale di Legacoopsociali Alberto Alberati.  Lenzi ha illustrato le caratteristiche del Disegno di legge, sottolineando la volontà di dare un quadro di riferimento complessivo e omogeneo al Terzo Settore. “Il Ddl armonizza gli incentivi e uniforma la disciplina in materia caratterizzata fin qui da un quadro normativo non omogeneo – ha spiegato la deputata – prevedendo anche la revisione delle norme del Codice civile in materia di associazioni e fondazioni attraverso la semplificazione del procedimento per il riconoscimento della personalità giuridica, l’obbligo di trasparenza e informazione anche con forme di pubblicità dei bilanci e la garanzia del rispetto dei diritti degli associati”.

Il testo approvato alla Camera è stato giudicato sostanzialmente buono dalla cooperazione, ma da più parti si auspica un miglioramento nel passaggio al Senato. Diverse questioni toccano da vicino la cooperazione sociale, in particolare per quanto riguarda il tema dell’impresa sociale (il Ddl prevede infatti che le coop sociali abbiano di diritto la qualifica di imprese sociali), con gli aspetti relativi alle misure fiscali, alla remunerazione del capitale, alla ridefinizione delle categorie di lavoratori svantaggiati. Tra i temi importanti esaminati nell’incontro ci sono quelli inerenti alla vigilanza e controllo degli enti del Terzo Settore e al ruolo volontariato. Su questo punto diversi sono stati gli interventi delle cooperative presenti, che hanno rimarcato l’esigenza di una maggiore chiarezza sul concetto di volontariato.