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Area Civati, siamo alla spaccatura dell’atomo

A Reggio molti sono rimasti nel Pd, ma non tutti sono entrati in ReteDem. Gli altri fondano due circoli legati al progetto politico "Possibile", ma in concorrenza. Ma i Comitati precisano: "Nessuna spaccatura"

REGGIO EMILIA – Siamo alla spaccatura dell’atomo, uno degli storici vizi della sinistra. Dopo l’uscita dal Pd di Pippo Civati, di politici civatiani a Reggio ne sono rimasti pochi e i reduci già litigano. A livello nazionale i civatiani rimasti nel Pd hanno creato ReteDem, che a Reggio è rappresentata dal deputato Paolo Gandolfi e che probabilmente vedrà l’adesione dell’assessore Mirko Tutino, del consigliere comunale Andrea Capelli e di quello regionale Silvia Prodi. Non è detto che in ReteDem entrino invece gli ex civatiani legati a Roberta Ibattici, vicesegretario provinciale Pd, e a Nico Giberti, sindaco dem di Albinea.

Chi invece si è riposizionato sono l’ex candidato sindaco Antonio Casella, l’ex assessore al Bilancio delle Provincia Antonietta Acerenza (ex Pdci) e l’ex segretario provinciale dei Comunisti Italiani Donato Vena, che hanno fondato il comitato “Agorà 7 luglio” a sostegno del progetto politico “Possibile” di Pippo Civati. Con loro altre 15 persone che “hanno già ottenuto il riconoscimento ufficiale dall’organizzazione nazionale” e che si si presenteranno alla città martedì 14 luglio, alle 20.45, nel Circolo Arci Gardenia, in viale Regina Elena 14 a Reggio.  Il gruppo è composto da Acerenza Antonietta; Azim Zoubida; Cabonara Giovanni; Casella Antonio; Colicino Cinzia; Grandi Luca; Itri Maria e Cristina; Lagano Michele; Lauro Giovanni; Maccaferri Nevio; Manicone Davide; Miglino Vincenzo; Mongelli Anna; Nascetti Nadia; Pontillo Giovanna; Salsi Ilaria e Vena Donato.

In parallelo, va avanti il progetto politico “Possibile” legato ad Alberto Tagliavini ed Eugenio Capitani, referenti provinciali, che stasera alle 21 presentano il loro comitato ai Chiostri della Ghiara. La serata prevede “un incontro informativo delle strategie e delle idee di cui il movimento nazionale si fa promotore, a partire dalla grande sfida dei referendum”.

Flirt con Sel. Vicino a Tagliavini e Capitani c’è l’esponente di Sel Cosimo Pederzoli che su Fb scrive: “Credo possa essere una bella avventura e credo si possano trovare molti punti in comune tra ‘loro’ e noi di Sel. Per questo invito, chi fosse interessato o curioso, a partecipare”. Pederzoli, proprio sul sociale network, ha ingaggiato uno scambio di battute con Casella che gli faceva notare come esistesse già Agorà e lo invitava a coordinarsi meglio.

“Casella ma che è la gara a chi arriva prima? Io non mi devo coordinare perché faccio parte di un altro partito – replica piccato Pederzoli -. Quando mi sono coordinato con il nazionale di ‘Possibile’ per avere qualcuno alla festa di Sel mi hanno rimandato a Tagliavini, ed era metà giugno, tutto qua. Sono stato invitato all’iniziativa, che mi sembra buona, e ho voluto ricordare l’evento. Se poi ce ne è un altro di comitato ben venga, forse era bene coordinarsi con il ‘facilitatore’ che è stato all’assemblea nazionale romana. Ma è una questione tutta vostra. Ci dispiace Casella non averti visto al lancio di ‘Possibile’ alla festa provinciale di Sel (28 giugno), con Elly Schlein”.

Casella allora si scusa: “Pensavo che facessi parte di “Possibile”; è stranamente bello vedere un cittadino che si dichiara di appartenere ad un partito che fa pubblicità per un altro soggetto politico… spero quanto prima di vederti in Possibile”. Manotesa infine da Pederzoli: “Se gli obiettivi sono comuni direi che è una prassi che la sinistra dovrebbe adottare. E penso che anche a Reggio la sinistra abbia bisogno di persone nuove e svincolate da vecchie logiche di appartenenza a simboli. A Roma, al lancio di ‘Possibile’, in prima fila c’erano tutti i ‘dirigenti’ di Sel. Sì, è stranamente bello. Però lo spirito è questo”.

Comitati “Possibile”: “Nessuna spaccatura”
Il Comitato 7 luglio Agorà  e il Comitato 2 giugno “Partecipare è un diritto” precisano: “Nei giorni scorsi, a Reggio Emilia, si sono costituiti due comitati “Possibile”, a supporto di Pippo Civati. L’obiettivo dei due comitati è assolutamente univoco: costruire una sinistra autenticamente progressista e riformista, dopo la svolta moderata del Pd. Pertanto, riteniamo infondate alcune notizie riportate da alcuni quotidiani locali circa la netta divisione dei “civatiani reggiani, ancor prima di nascere”. Al contrario di quanto affermato da alcuni titoli “scandalistici”, stiamo lavorando alla costituzione di altri comitati sul territorio, in modo da allargare e radicare la partecipazione anche fuori dal contesto cittadino, oltre ogni logica divisiva, personalismi vari e polemiche sterili ed inutili alla causa (e casa) comune. Il rispetto e la collaborazione di ognuno sono principi etici e fondamentali su cui nascono i Comitati”.