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Afa e caldo: allerta meteo prorogata, +10% di malori

L'anticiclone africano continua ad opprimere: previsto "un forte disagio bioclimatico" e temperature fino a 38 gradi. Gli effetti sanitari aggravati da concentrazioni elevate di ozono

REGGIO EMILIA – Ancora caldo record e afa con temperature elevate che l’umidità rende insopportabili nelle ore centrali delle giornate, dopo che nella giornata di domenica in città si sono sfiorati i 40 gradi. Permane infatti  fino a mercoledì l’anticiclone africano poi nella giornata di giovedì 9 flussi atlantici di aria più fresca apporteranno abbassamento delle temperature e qualche temporale. L’allerta meteo emessa dalla Protezione civile è stata prorogata dalle ore 18 di oggi alla stessa ora di mercoledì.

Anziani, bambini e persone con problemi di salute (in particolare di tipo cardiocircolatorie e respiratorie) devono prestare particolare attenzione: il Pronto soccorso dell’Arcispedale Santa Maria Nuova nelle scorse ore ha registrato un aumento del 10% degli accessi per malori; la direzione sanitaria prevede che il trend non avrà flessioni.

Intanto, la Protezione civile ha prolungato per 48 ore in tutta l’Emilia Romagna l’allerta calore: scadenza non più le 18 di oggi, ma per la stessa ora di mercoledì. D giovedì a sabato, invece, potrebbero arrivare precipitazioni oltre all’ingresso di aria meno calda il che però non significa temperature miti ma solamente nella media. Passare da +36/38°C a +30/32°C è si un calo termico che porta sicuramente benessere, ma sempre di caldo ed estate si tratta.

La nostra regione – spiegano dal Servizio metro dell’Arpa dell’Emilia Romagna – “sarà interessata per i prossimi 3 giorni dall’anticiclone africano che manterrà condizioni di forte disagio bioclimatico con temperature massime nei centri urbani sui 36-37 gradi. Giovedì per l’infiltrazione in quota di aria atlantica avremo una flessione significativa delle temperature con massime che si attesteranno sui 30 gradi e probabili fenomeni temporaleschi nel corso della giornata”.

Le  previsioni a lungo termine elaborate da Arpa Emilia-Romagna avevano già anticipato che quesito sarà un luglio caratterizzato “dall’affermarsi di un vasto promontorio d’aria molto calda d’origine subtropicale su gran parte dell’Europa meridionale e occidentale, con temperature anche superiori di 5°C rispetto a la norma e quasi totale assenza di piogge”. Le temperature sono state “in sensibile aumento nei valori diurni e gradualmente anche in quelli notturni. Le massime sono state  stabilmente sopra i 35 °C mentre di notte difficilmente è scesa sotto i 20 °C”. La situazione non dovrebbe cambiare fino a circa il 20 di luglio, ma questi sono i giorni in cui è previsto il culmine dell’ondata di caldo, con temperature medie giornaliere che in Emilia-Romagna si attesteranno intorno ai 4-5 gradi in più rispetto alla media climatologica.

Nell’Area urbana di Reggio Emilia per la giornata di oggi è previsto “un forte disagio bioclimatico”. L’indice di Thom medio sarà pari a 26; ieri è stato osservato un valore di 25. Questo indicatore misura il caldo percepito calcolando l’interazione tra calore e umidità atmosferica. Nella scala Thom, tra 25 e 27 “più della metà della popolazione prova disagio”. L’indice di Thom medio per domani è previsto pari a 26. Perdureranno quindi condizioni bioclimatiche di forte disagio che resteranno tali anche per la giornata di dopodomani.

In pianura oggi l’indice segna 26 mentre per domani e dopodomani è previsto pari a 27. In collina si aspetta un livello 25 mentre in montagna ci sarà un valore medio di 24; un miglioramento è atteso per la giornata di dopodomani.

 Gli effetti sanitari del disagio potrebbero essere aggravati da eventuali concentrazioni elevate di ozono. Si suggerisce dunque di consultare il sito sulla qualità dell’aria per una verifica delle concentrazioni previste