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Via Compagnoni in festa con Vecchi e Sassi

L’iniziativa nello storico quartiere ha aperto la decima edizione delle Feste dei Vicini che si svolgono fino a settembre in tutta la provincia

REGGIO EMILIA – La festa in via Compagnoni, lo storico quartiere oggetto di un complesso programma di riqualificazione urbana, edilizia e sociale in corso dal 2002, ha inaugurato ieri le Feste dei Vicini, giunte alla loro decima edizione nella nostra provincia.

Al fianco degli abitanti storici, che riuniti in un “comitato” spontaneo per il quinto anno consecutivo organizzano una grande iniziativa, e a quelli nuovi, c’erano anche il sindaco del Comune di Reggio Emilia, Luca Vecchi, il vice sindaco, Matteo Sassi, e il presidente di Acer Reggio Emilia, Marco Corradi che hanno voluto così ringraziare la collaborazione dei cittadini residenti per favorire l’attuazione di questo importate processo di riqualificazione che ha portato all’abbattimento di 22 dei 34 edifici originari, la costruzione di 10 nuovi edifici residenziali e la ristrutturazione di 11 edifici esistenti, per i quali i lavori si concluderanno entro quest’anno.

“La riqualificazione di questo quartiere è il risultato di un grande lavoro che ha coinvolto tutti gli abitanti che ora vivono in edifici confortevoli e soprattutto sostenibili – ha affermato il sindaco Luca Vecchi – è straordinario, infatti, il risparmio energetico, e quindi economico, che le famiglie stanno registrando. Noi continueremo a lavorare a fianco delle persone che fanno vivere i quartieri, che li aiutano a crescere e a migliorare, anche con iniziative come questa, dove le persone imparano a conoscersi e a condividere i luoghi con senso di appartenenza e di Comunità”.

Anche il vice sindaco Matteo Sassi ha sottolineato “l’opportunità per gli abitanti rappresentata da questo importante progetto di riqualificazione che ha visto la creazione di nuovi spazi in cui incontrarsi, parlare e costruire nuove relazioni di Comunità”. Quindi ha rivolto un pensiero al vice presidente di Acer, Alfonso Chiessi, scomparso prematuramente pochi mesi fa, ricordando “il suo impegno a costruire e radicare queste feste nei quartieri, quale straordinario strumento di mediazione sociale tra le persone”.

Acer Reggio Emilia, che ha seguito la direzione lavori del cantiere dall’inizio dei lavori, ha sempre curato anche i rapporti con gli abitanti attraverso il servizio di Mediazione sociale al fine di contenere il più possibile gli inevitabili disagi; il presidente Corradi nel suo intervento ha infatti sottolineato che “il quartiere si sta trasformando mantenendo intatta la propria identità, con la sua storia e le persone di sempre, a cui si aggiungono i nuovi residenti in un processo di integrazione naturale. Possiamo dire che stiamo raggiugendo gli obiettivi che ci eravamo fissati per il più grande progetto di recupero della nostra città che non comprende solo un processo di riqualificazione edilizia e urbana, ma anche sociale di un’area che si estende su 42.619 metri quadrati”.

Da sinistra Luca Vecchi, Matteo Sassi e Marco Corradi

Da sinistra Luca Vecchi, Matteo Sassi e Marco Corradi

L’iniziativa, organizzata in collaborazione con il Centro sociale Auser “Filo d’Argento”, è proseguita a tavola con l’accompagnamento di musica dal vivo e con la presentazione in anteprima del libro “Otto il palombaro senza un mare”, scritto da Elis Bassi e illustrato da Lanfranco Bassi.