Sicrea chiude il bilancio in utile

A fine 2014 la produzione è salita a 88 milioni di euro, con un +18% rispetto al 2013. Il presidente Bosi: "I risultati ci incoraggiano e confermano che la strada intrapresa è quella giusta”

REGGIO EMILIA – Si è svolta questa mattina nella nuova sede di Modena – in via Repubblica Val Taro – l’assemblea di presentazione del bilancio 2014 di Sicrea Group, che ha chiuso in positivo l’ultimo anno di attività: segno concreto che invertire la rotta è possibile, anche in un settore in grande sofferenza come l’edilizia. Un anno intenso, che ha segnato un cambiamento formale e sostanziale per il gruppo: risale al primo luglio dello scorso anno il passaggio da Cmr Edile a Sicrea Group. Nel frattempo la “famiglia” si è allargata, grazie alle acquisizioni della Cooperativa di Costruzioni di Modena e della Cooperativa Muratori di San Possidonio.

Gli indicatori finanziari del bilancio sono tutti di segno positivo. A fine 2014 la produzione è salita a 88 milioni di euro, con un +18% rispetto al 2013. Bene anche il margine operativo lordo: l’autofinanziamento aziendale si è attestato infatti sui 2 milioni di euro, in crescita del 2,36% (rispetto allo 0,45% dell’anno precedente).  Ebit a 1,5 milioni di euro e risultato di esercizio, al netto delle imposte, pari a 220 mila euro.

Risultati niente affatto scontati nel contesto in cui opera Sicrea Group. “Nel 2012 ci guardavamo negli occhi con paura, quello che oggi è un progetto allora era un timido tentativo. Il 2015 è stato ed è tutt’ora un anno straordinario. Siamo tornati alle origini – ha affermato il presidente Luca Bosi – concentrandoci sul nostro core business: costruire”.

A questo Sicrea Group ha unito un controllo di gestione rigoroso e una riorganizzazione radicale sia della struttura interna sia di cantiere, con economie di scala rese possibili dalle operazioni straordinarie effettuate negli ultimi mesi. La società ha voluto ripartire dal fare, da fondamenta solide, lontano dalle speculazioni finanziarie e dai fondi di gestione. “Tecnici e capocantiere sono stati responsabilizzati e messi nelle condizioni di specializzarsi nella realizzazione di interventi all’avanguardia – ha proseguito Bosi – Energy management, edifici in Classe A, rigenerazione, secondo quanto richiesto dal mercato più evoluto e redditizio”.

La sfida è quella di rendere contemporanei i valori originari della cooperazione. “Tre sono gli ingredienti principali del progetto Sicrea – ha sottolineato Bosi – i valori della cooperazione, il mutualismo e l’autodeterminazione. La ricostruzione deve ripartire dal rapporto con le persone e con il territorio.

Abbiamo voluto misurare il consenso non solo sui benefici retributivi concessi ma anche sulle reali prospettive di impiego che possiamo offrire, adesso e in futuro, ai nostri lavoratori. Non è un processo indolore, sicuramente richiede rinunce e sacrifici da parte di tutti, in particolare quando queste operazioni straordinarie necessitano di un uso significativo di ammortizzatori sociali. Ma – ha concluso Bosi – i risultati ci incoraggiano e confermano che la strada intrapresa è quella giusta”.

Tema fondamentale al centro del “modello Sicrea” è l’attenzione alla legalità e alla trasparenza. Sicrea Group non è interessata ad aggiudicarsi gare secondo la logica deleteria del “massimo ribasso” e lavora esclusivamente con fornitori iscritti alle White List.

Era presente anche Mauro Lusetti, presidente nazionale di Legacoop, che ha sottolineato alcuni tratti distintivi in una stagione di forti criticità anche per il movimento cooperativo. “Sicrea Group è un esempio positivo di salvaguardia di una parte dell’occupazione, – ha affermato Lusetti – di un riposizionamento strategico attraverso l’innovazione e di una sintonia con i bisogni della contemporaneità. Basta consumo di suolo e investimenti sulla rigenerazione urbana, recupero della sicurezza del territorio, capacità di misurarsi con le sfide del mercato e dell’innovazione tecnologica”. Il presidente ha ribadito la capacità del movimento cooperativo di recuperare imprese fallite di privati e di innovare dal punto di vista delle dimensioni. “Mi riferisco in particolare al progetto di costruzione della grande Coop che prevede dal 1 gennaio 2017 la unificazione delle cooperative di consumo di Reggio, Modena e Bologna”, ha concluso Lusetti.

Nel 2014 Sicrea Group, che oggi si compone di 7 società, ha realizzato opere per 89 milioni di euro: 51 milioni nel settore delle costruzioni e 38 milioni nelle infrastrutture, le commesse attive sono 87. Spiccano, per volumi, l’edilizia sanitaria e scolastica. Forte l’impegno anche sul fronte del recupero danni causati dal terremoto: il gruppo, a tre anni dal sisma, ha al proprio attivo ben 97 cantieri in 25 diversi Comuni.

Il piano commerciale 2014 ha consentito di raddoppiare il volume delle acquisizioni rispetto all’anno precedente. Per il 2015 si prevede un traguardo ambizioso sulle nuove acquisizioni di 100 milioni di euro: nei primi mesi dell’anno i segnali sono incoraggianti.

Il focus sarà sui lavori pubblici, concentrati in particolare in tre aree geografiche, innanzitutto la zona storica su cui opera Sicrea Group, vale a dire l’Emilia Romagna e la Lombardia. Segue il sud Italia, verso il quale è previsto che si concentreranno la maggior parte dei finanziamenti pubblici. Infine il nord ovest, con la Liguria in prima linea per il riassetto idrogeologico.

Sul versante dell’internazionalizzazione Sicrea Group sta consolidando rapporti in 10 paesi, soprattutto in Qatar e in Costa D’Avorio.

Erano presenti alla conferenza stampa di questa mattina anche Anna Maria Vandelli, assessore all’Edilizia, politiche abitative, aree produttive del Comune di Modena. “Sicrea è una realtà interessante dal punto di vista amministrativo perché è un progetto che parte dalla capacità di trarre radici dal proprio passato e dalla propria esperienza per rinnovare con una flessibilità di proposte e contando molto sulle risorse umane. Mi ha colpito in particolar modo la presenza di professionisti giovani, l’innovazione, la ricerca e la creatività che credo siano le carte vincenti per immaginare Modena nel futuro. Lo stesso Comune di Modena sta facendo questo, scommettere sul futuro e sull’innovazione, scommettere sulla creatività, la qualità e la legalità. Ho apprezzato molto l’intervento del presidente Bosi perché proprio della qualità e della legalità ha fatto due marchi identitari di questa cooperativa, a cui auguro il futuro migliore possibile”.

Per la presidente della commissione Pari opportunità Emilia Romagna, Roberta Mori: “La presenza della Regione Emilia Romagna al primo anno di bilancio di Sicrea Group vuole testimoniare una grande attenzione per una progettualità esemplare che tenta di essere protagonista in un momento così delicato per l’economia e in un comparto impegnativo come quello dell’edilizia ma che ha ancora presenze significative, entusiasmo, valori cooperativi di riferimento che vogliono fare la differenza. Con questo spirito credo possa interpretarsi un nuovo corso che sia di esempio per tanti altri in una regione che ha fatto dell’innovazione, della solidarietà, del mutualismo e dello sviluppo il proprio centro propulsore. Ecco il nostro senso di essere qui e sostenere un progetto esemplare”.