Scuole cattoliche, aumenta il contributo del Comune

Per il periodo 2015-2019, la Fism riceverà un aumento di 170.000 euro, che portano il contributo erogato a 1.555.000 euro per le 66 sezini che gestisce in città

REGGIO EMILIA  – “Non è un accordo di parte ma di interesse generale, che rafforza la solidità del sistema dell’istruzione nel suo complesso”. E’ quanto mette bene in chiaro il sindaco di Reggio  Luca Vecchi, nel presentare stamane la nuova delibera della giunta (nel pomeriggio poi approvata dal Consiglio comunale), che rinnova un accordo pluriennale tra amministrazione e scuole Fism.

Un protocollo di intesa, concertato anche con il Miur, su cui il Movimento 5 stelle ha già dato battaglia in commissione a causa dell’aumento dei contributi alle scuole di ispirazione cattolica, accompagnato invece nel bilancio di previsione ad una riduzione dei contributi per le scuole pubbliche.

In particolare, per il periodo 2015-2019, le scuole Fism riceveranno in base all’accordo un aumento di 170.000 euro, che portano il contributo erogato dal Comune da 1.370.000 a 1.555.000 euro. Risorse che, spiega l’assessore alla Scuola Raffaella Curioni, serviranno per una parte marginale al sostegno delle 66 sezioni che la Fism gestisce negli asili e nelle scuole materne cittadine e, in misura più consistente, per l’integrazione degli studenti disabili e il sostegno alle famiglie in difficoltà, oltre che alle sezioni “primavera”, che scolarizzano 212 bambini gestendo il servizio in maniera praticamente integrale. Spiegando le ragioni del provvedimento, Vecchi ricorda che “il sistema educativo pubblico privato è una realtà consolidata da oltre 20 anni” e rappresenta “un interesse pubblico in cui ci riconosciamo pienamente”.

L’apporto delle scuole cattoliche al sistema scolastico è invece evidenziato dall’assessore Curioni, che a sua volta sottolinea come dal 2007 al 2009 i posti in asili e scuole materne sono aumentati di 509 unità, con ricadute positive sulle liste d’attesa. La Fism inoltre contribuisce a coprire l’8% del servizio nei nidi e il 13% nelle scuole di infanzia per un totale di 1.730 bambini. Dunque, spiega l’assessore, “il Comune ha scelto di ampliare i servizi educativi attraverso un patto con la città che vede il contributo di differenti gestori pubblici e privati perseguendo l’obiettivo di costruire un’alleanza educativa per garantire pari opportunità di accesso a tutti i bambini e le bambine”.

Sui numeri più contestati, quelli dei presunti tagli alla scuola pubblica, interviene nuovamente il primo cittadino. In dettaglio si tratta della riduzione dei contributi all’Istituzione dei nidi e delle scuole di infanzia, a cui sono destinati circa 20 milioni, ovvero la maggior parte delle risorse destinate dal Comune al sistema educativo nel suo complesso (pari a 27 milioni). A riguardo Vecchi osserva però: “Nel bilancio di previsione ci siamo trovati a dover far fronte ad un taglio dei trasferimenti statali di 11 milioni, che ha comportato razionalizzazioni in tutti i settori del Comune”. Ma per l’Istituzione “si sono avuti tagli del 2% contro l’8% ed anche il 10% registrati altrove”. Inoltre, “come avvenuto negli anni scorsi c’è l’impegno a compensare questo calo di contributi con le variazioni al bilancio in corso d’anno”. La delibera discussa oggi in sala del Tricolore pertanto, conclude il sindaco, “testimonia in primo luogo la nostra volontà politica di continuare a investire nell’educazione”.

Via libera da Sala del Tricolore: Via libera da Sala del Tricolore: In serata il Consiglio comunale ha approvato, con 20 voti favorevoli (Forza Italia, Pd, Lista civica Magenta), tre voti contrari (M5S) e quattro astenuti (Grande Reggio, Lega Nord, Bertucci e Guatteri del M5S), il rinnovo del Protocollo d’intesa.

Nell’ambito del dibattito il Consiglio comunale ha approvato con 18 voti favorevoli (Lista Magenta, M5S, Pd) e 4 astenuti (Forza Italia, Lega Nord e Bertucci del M5S) un ordine del giorno avente come prima firmataria la consigliera Federica Franceschini, che impegna l’Amministrazione comunale a valorizzare e sostenere il Sistema educativo integrato reggiano nelle sue diverse articolazioni, attraverso “l’attivazione, tramite l’Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia, con tutte quelle realtà educative e soggetti gestori di servizi educativi che intendano confrontarsi a livello istituzionale – mettendo in valore le diverse identità ed attivando un dialogo che sia elemento qualificante di una complessiva strategia formativa – eventuali e specifiche Convenzioni, oltre a quelle già in essere, che possano prevedere impegni reciproci specifici su orientamenti educativi, programmazione e organizzazione dei servizi educativi; la previsione, in occasione del prossimo assestamento di bilancio, di un progressivo reintegro dei trasferimenti all’Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia”.

Il Consiglio comunale ha anche approvato un secondo ordine del giorno con 16 voti favorevoli (M5S e Pd) e 8 astenuti con prima firmataria la consigliera Claudia Aguzzoli, in cui si impegna la Giunta a provvedere “in corso d’anno ad integrare in maniera significativa le risorse assegnate all’Istituzione, e mantenendo nel 2016 almeno lo stesso trasferimento complessivo del 2015 all’Istituzione e, salvaguardando in tal modo, anche il trasferimento dalle scuole comunali”.
Si impegna inoltre la Giunta a “impegnare i soggetti aderenti al protocollo a forme di monitoraggio periodiche e costanti, nonché a forme di razionalizzazione e ottimizzazione in coerenza a quanto già attivato nell’ambito delle scuole comunali; e ad integrare le risorse già attualmente in dotazione all’Istituzione per la gestione delle comunali, statali e Fism, con ulteriori risorse a partire dall’anno 2016, per poter avviare sperimentazioni con le altre realtà citate (Agor à, Totem, Steineriana, Veneri)”.