San Martino in Rio, ricettavano merce rubata: arrestati due fratelli

Nel garage avevano moto, auto, scooter, muletti, pneumatici, elettrodomestici, attrezzi da lavoro e apparecchiature meccaniche per un valore di oltre 100mila euro

SAN MARTINO IN RIO (Reggio Emilia) – Due fratelli di 21 e 23 anni, residenti a San Martino in Rio, sono stati arrestati venerdì mattina, e un loro presunto complice albanese di 26 anni con domicilio a Reggio denunciato, dai carabinieri di Guastalla, perché nel garage che gestivano venivano ricettati auto, moto e attrezzi edili ed agricoli rubati tra Emilia e Toscana.

Si facevano passare per carrozzieri che effettuavano soccorsi stradali, ma in realtà facevano parte di una banda italo-albanese dedita a furti di automobili, moto, macchine edili e agricole.

E’ quanto scoperto grazie alle indagini dei carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Guastalla, iniziate dopo i colpi andati a segno tra il novembre del 2013 e il maggio del 2015 nelle province di Reggio Emilia, Modena e Prato.

Le indagini dei carabinieri di Guastalla hanno rivelato che il magazzino della ditta per il soccorso stradale gestito dai fratelli era di fatto utilizzato come centrale di riciclaggio di ogni sorta di refurtiva: moto, auto, scooter, muletti, pneumatici, elettrodomestici, attrezzi da lavoro e apparecchiature meccaniche per un valore di oltre 100mila euro.

Tutta merce rubata a Reggiolo, Campagnola, Castelnovo Sotto, Campogalliano e Castelnovo Rangone e nel comune di Prato. Tra i colpi più importanti quello da oltre 50mila euro compiuto nella notte tra il 16 e il 17 aprile in una concessionaria di Campagnola, dove furono rubate un’Audi A4, una BMW, numerosi pneumatici, vari attrezzi meccanici, computer, scanner.