Ruba pensioni ai morti, ex dipendente Inps condannata

La 46enne della Val d'Enza dovrà pagare 340mila euro: al marito aveva anche assegnato una pensione di invalidità fasulla

REGGIO EMILIA – La Corte dei conti ha condannato una 46enne della Val d’Enza, ex dipendente dell’Inps (è stata licenziata nel 2013 quando la vicenda è emersa) a pagare 340mila euro. La donna, secondo quanto riporta la Gazzetta di Reggio, aveva sfruttato la sua chiave d’accesso al sistema informatico dell’Inps per succhiare soldi dai conti dell’ente verso quelli del marito, della figlia e di altri tre indagati.

Ben 34 versamenti per un totale di 218mila euro destinati alle famiglie di reggiani defunti, che la dipendente infedele si è però in buona parte intascata. Al marito, già che c’era, aveva anche dato una pensione di invalidità per circa tre anni che gli aveva fruttato circa 90mila euro.

L’ex dipendente deve anche affrontare un procedimento penale per truffa aggravata in concorso, ancora pendente in tribunale a Reggio. La cifra di 340mila euro corrisponde al danno erariale e comprensivo della rivalutazione monetaria, degli interessi legali e delle spese di giudizio. All’ex impiegata sono stati pignorati beni per circa 300mila euro.