Nove evasori totali nella rete della Finanza foto

Centinaia di verifiche fiscali e il sequestro di beni per un valore di circa 1 milione 400mila euro mentre si attende il pronunciamento della magistratura su altri beni per altri 29 milioni euro. E' quanto emerge dal sostanzioso bilancio dei primi 5 mesi di attività del 2015 delle Fiamme gialle reggiane

REGGIO EMILIA – Nove evasori totali e centinaia di verifiche fiscali che hanno portato al sequestro di beni per un valore di circa 1 milione 400mila euro  mentre si attende il pronunciamento della magistratura su altri beni per altri 29 milioni euro. E’ quanto emerge dal sostanzioso bilancio dei primi 5 mesi di attività del 2015 delle Fiamme gialle reggiane, presentato presso la caserma “Ten. Gen. Achille Borghi”, dove si è celebrato con una sobria cerimonia il 241° anniversario della fondazione del Corpo. L’attività operativa dei vario reparti del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Emilia evidenzia importanti risultati in tutti i settori istituzionali di intervento, ma anche quando sia necessario anche a Reggio vigilare contro i reati di natura economica e finanziaria, spesso spia di infiltrazioni mafiose e della malavita organizzata.

Dall’inizio dell’anno sono state impiegate oltre 600 pattuglie e sono pervenute al “117” ben 55 segnalazioni telefoniche, oltre ad altrettanti esposti / denunce-querele presentati personalmente dai contribuenti presso la Caserma.

FRODI FISCALI ED ECONOMIA SOMMERSA – “Il contrasto alle frodi fiscali ed all’economia sommersa costituisce l’obiettivo prioritario delle GdF e non è mirato soltanto al recupero dei tributi evasi, ma è finalizzato soprattutto ad incidere concretamente sull’attuale diffusione della illegalità fiscale finanziaria ed economica”, è stato ricordato ieri. Nei mesi scorsi sono state svolte sia attività ispettive di natura amministrativa (le “verifiche”, di natura più approfondita, e i “controlli”, di tipo più speditivo) ma anche mirate indagini di polizia giudiziaria. A partire dall’analisi della realtà economica reggiana, sono scaturite 129 indagini di polizia giudiziaria (di cui 37 su reati tributari), 45 verifiche ai fini Iva e altri tributi, 75 controlli fiscali e 1.370 controlli strumentali (in materia di scontrini e ricevute fiscali e beni viaggianti, di cui circa il 20 % irregolari). Sono 4 le proposte di chiusura di esercizi commerciali per reiterate mancate emissioni di scontrini (e/o ricevute fiscali), 9 le chiusure eseguite.

Sono stati scoperti 9 evasori totali (di cui il 50% nel settore edile).

Attraverso mirate attività d’intelligence, sono stati individuati 4 casi di “evasione fiscale internazionale” mediante “transfer pricing”: si tratta di meccanismo che consente a società di delocalizzare redditi (altrimenti imponibili in Italia) in capo a soggetti rientranti nel medesimo gruppo societario, ma ubicati in paesi esteri a fiscalità più conveniente.

Sono state denunciate alla competente Autorità Giudiziaria 37 persone per violazioni penali tributarie: riguardavano principalmente l’emissione / utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, l’omessa o infedele dichiarazione di redditi e l’occultamento e/o distruzione di documentazione contabile.

LAVORO NERO – Sono complessivamente 70 i lavoratori irregolari scoperti e 9 i datori di lavoro verbalizzati per impiego di manodopera irregolari.

APPALTI E SPESA PUBBLICA – La Finanza silenziosamente svolge un costante monitoraggio dei flussi di denaro originati dai contributi alle imprese (italiane o comunitarie) dai finanziamenti del Servizio sanitario nazionale, nonché dalle risorse movimentate per i pubblici appalti e dal sistema previdenziale nazionale. Sono stati effettuati  4 interventi per verificare la corretta  percezione di aiuti Ue (agricoltura e fondi strutturali) nonché di “incentivi nazionali e locali”, individuando oltre 8 milioni di euro di contributi indebitamente percepiti che sono stati sequestrati.

Nel settore degli appalti è stata individuata una irregolare assegnazione del valore di oltre 44mila euro che ha comportato la denuncia di 2 responsabili.

LOTTA AL GIOCO ILLEGALE – In 5 mesi sono stati denunciati alla magistratura 6 persone per “esercizio abusivo di giochi e scommesse”. L’attività non è finalizzata solo garantire all’Erario, ma anche a tutelare i consumatori, il mercato e gli operatori onesti, contrastando le scommesse clandestine e impedendo possibili fenomeni di infiltrazione della criminalità organizzata interessata al riciclaggio di denaro illecito.

CRIMINALITA’ ORGANIZZATA E RICICLAGGIO – Uno dei fronti caldi per la Finanza è la “aggressione” agli interessi economico-patrimoniali della criminalità organizzata e al riciclaggio, tramite l’individuazione ed aggressione sistematica dei patrimoni illecitamente accumulati dai soggetti direttamente o indirettamente (tramite prestanome) riconducibili alla malavita o alla mafia. Strettamente connessa è l’attività ispettiva svolta nel settore del mercato dei capitali, a contrasto dei fenomeni di “usura”, “riciclaggio”, “trasferimento fraudolento di valori” e “falso nummario”.

Gli interventi nascono sia da mirate indagini di polizia giudiziaria, ma anche con lo sviluppo di segnalazioni di operazioni sospette pervenute dagli operatori qualificati e con le ispezioni antiriciclaggio verso gli intermediari finanziari abilitati. L’attività operativa ha portato alla denuncia di 3 individui per “riciclaggio” (per un importo di oltre 8 milioni di euro), di una persona per “usura” e una per “reati bancari e finanziari”.

Significativo, in particolare, è stato l’approfondimento delle 88 segnalazioni per operazioni sospette analizzate: in un caso hanno portato ad individuare come alcuni conti correnti aperti all’estero servissero  ad occultare fondi di natura illecita, creati attraverso l’utilizzo di false fatturazioni, rivenienti da  appropriazione indebita da parte di un socio di un’impresa operante nel settore immobiliare. L’indagine ha portato alla denuncia di 4 soggetti per emissione e/o utilizzo di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (per circa 9 milioni di euro), riciclaggio e appropriazione indebita.

Sono stati 8 gli interventi e altrettante le denunce per falso monetario, con il ritiro dalla circolazione di 644 banconote false per un valore di circa 25mila euro.

ANTIMAFIA – Sono stati 10 gli interventi a contrasto della criminalità organizzata nei confronti di 36 soggetti. Si evidenzia, in particolare, l’operazione Aemilia che in gennaio ha portato al sequestro nella zona di Reggio Emilia, Parma e Crotone di aziende, fabbricati, autovetture, terreni, conti e disponibilità finanziarie per un valore di oltre 10 milioni di euro, nei confronti di un imprenditore di origini calabresi, sottoposto a misure di prevenzione ai sensi della normativa antimafia. “La tutela della collettività passa anche attraverso l’aggressione sul piano patrimoniale della criminalità organizzata, rendendo disponibili le risorse confiscate”, sottolineano le Fiamme Gialle.

CONTRO LA PIRATERIA – Dal 1 gennaio 2014 è stato attivato il “Sistema Informativo Anti Contraffazione”, una nuova piattaforma tecnologica creata e gestita dalla Guardia di Finanza che mette in sinergia tutti gli operatori del settore, forze di polizia, titolari di marchi e privative industriali ed intellettuali con lo scopo di migliorare, a fini operativi, la conoscenza e l’analisi delle dinamiche di sviluppo dei fenomeni illeciti inerenti la diffusione dei prodotti illegali.  L’applicativo è accessibile anche al pubblico, attraverso il sito internet http://siac.gdf.it, con indicazioni e consigli pratici.

Il settore “sicurezza prodotti” si segnala per il sequestro di 32 chili di prodotti alimentari non recanti certificazione di conformità e sicurezza per il consumatore finale.