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LattEmilia, il burro nobile che fa bene al cuore fotogallery video

Il fatturato del 2014 è stato di 5 milioni e 600mila euro. Conferite 100mila tonnellate di siero e 11mila tonnellate di burro. Un indotto che produce 450mila forme di Parmigiano l'anno. Il presidente Tamburini: "Nuovi sbocchi di mercato per un valore aggiunto del prodotto"

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REGGIO EMILIA – Parmigiano Reggiano, ma anche burro nobile e siero di latte. Nell’arco di pochi anni la cooperativa LattEmilia ha visto aumentare notevolmente la compagine di cooperatori che oggi è composta da circa diciassette latterie e aziende che trasformano il latte in formaggio. Senza contare l’indotto: circa seicento aziende agricole che producono latte e foraggio e circa 450mila forme di Parmigiano Reggiano l’anno.

Luigi Tamburini

Il fatturato del 2014 è stato di 5 milioni e 600mila euro, in crescita di circa un 10% rispetto all’anno precedente. Sono state conferite 100mila tonnellate di siero e 11mila tonnellate di burro. Accanto alla lavorazione, antichissima, del Parmigiano Reggiano che potete vedere nel video che abbiamo girato nel caseificio di Villa Curta, dove c’è anche un piccolo negozietto pieno di golosità del territorio, quella, innovativa, del siero di latte e del burro nobile.

Spiega Luigi Tamburini, presidente di LattEmilia: “Il progetto del siero è nato una decina di anni fa. Noi raccogliamo il siero dei caseifici che poi viene destinato per l’uso umano. Estraiamo proteine e zuccheri e valorizziamo questo prodotto che prima serviva solo per alimentare il suino pesante. Si tratta di uno sbocco di mercato che ha un valore aggiunto per il prodotto. Il burro nobile, invece nasce da una ricerca fatta con la collaborazione della Regione e con l’università di Bologna che, partendo dall’alimentazione naturale della bovine, lo arrichisce di alimenti di ricchi di omega tre tipo il lino, Questo fa produrre un burro che ha acidi grassi saturi in quantità minore rispetto ai burri normali e quindi c’è meno colesterolo”.

Producendo proteine nobili e zuccheri il siero non ha quindi un riutilizzo esclusivamente zootecnico, ma trova nuove applicazioni in campo alimentare, nutrizionale, cosmetico e farmaceutico.

Il progetto di ricerca del burro nobile ha visto invece impegnate le coop del consorzio e il Disa, centro di ricerca alimentare dell’Universita di Bologna. Qui LattEmilia ha realizzato un prodotto dalle qualità salutistiche: un alimento che proviene dalle panne di affioramento del latte di grande interesse nutrizionale, gastronomico e commerciale.

La lavorazione del Parmigiano Reggiano nella latteria di Villa Curta

La lavorazione del Parmigiano Reggiano nella latteria di Villa Curta

Il burro nobile è ottenuto dal latte di mucche nutrite secondo il rigido disciplinare produttivo del formaggio tipico della zona , il Parmigiano Reggiano, aggiungendo alimenti ricchi di omega 3 e omega 6 e Cla attraverso una alimentazione naturale che comprende una grande quantità di foraggi freschi e di semi di lino; come risaputo Omega 3 e CLA rappresentano un prezioso aiuto a contrastare il colesterolo e la prevenzione di malattie cardiovascolari.

La coop LattEmilia è l’esempio di come il sistema cooperativo sviluppi progettualità e strategie affinché i valori, i contenuti e l’innovazione delle filiere che lo compongono possano trovare nuovi sbocchi produttivi e commerciali.

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