Il Parma calcio è fallito: deve ripartire dalla serie D

Le due cordate interessate all’acquisizione, quella del manager Giuseppe Corrado e del figlio Giovanni, e quella dell’ex campione americano di baseball Mike Piazza, si sono ritirate

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REGGIO EMILIA – Niente  da fare, il Parma calcio è fallito: ora dovrà ripartire dalla serie D. Le due cordate interessate all’acquisizione, quella del manager Giuseppe Corrado e del figlio Giovanni, e quella dell’ex campione americano di baseball Mike Piazza, si sono ritirate.

La speranza era di rimanere con la squadra in B, di riuscire a mantenere il titolo sportivo, di salvare l’azienda e i dipendenti, e anche la rosa del settore giovanile. Ma il debito sportivo era ancora troppo alto, pari a oltre 22,6 milioni. Senza parlare dei contenziosi sugli impegni contrattuali ancora in essere per i prossimi anni con molti degli oltre 200 tesserati, e ancora delle poche garanzie di Lega e Figc, che tanto si erano spese nella crisi del Parma Fc, quando ancora, oltre alla squadra e ai dipendenti, c’era soprattutto un campionato da salvare.

Nel pomeriggio l’incontro tra il giudice delegato Pietro Rogato, il comitato dei creditori e i curatori fallimentari che discuteranno della messa in liquidazione della società.

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