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“Festa Biasola Pd, stupiti da pochezza programma”

Gilberto Gasparini: "Non si parla di immigrazione, cooperazione, acqua pubblica, infiltrazioni mafiose"

REGGIO EMILIA – “Abbiamo letto con attenzione il programma politico della festa PD di Biasola, la più importante della città. Non diciamo di essere stupiti, perché ormai del PD reggiano non ci stupisce più nulla, ma il “nulla” del programma ci impone un sussulto politico che manifestiamo e poniamo alla riflessione dei più o meno giovani che dirigono questo partito a livello provinciale (intendiamo con questo non solo il buon Costa o Vicini ma anche consiglieri regionali, parlamentari ecc. che dovrebbero essere a tutti gli effetti classe dirigente).

Ma possibile che in una fase così complessa, per alcuni aspetti incandescente, della vita politica nazionale e locale nella festa principale del PD cittadino, oltre allo scontato intervento del sindaco Vecchi, si parli di Resistenza, sanità nel secolo scorso a Reggio, cucina, fine delle circoscrizioni? Tutti temi che meritano attenzione ma che nulla hanno a che fare con la realtà che morde a Reggio oltre che a livello nazionale: immigrazione, cooperazione, acqua pubblica, infiltrazioni mafiose ecc.

Sappiamo che i dibattiti nelle feste non funzionano molto ma se ci sono idee, al di là del numero dei partecipanti  al dibattito, bisogna farle circolare usando anche gli strumenti classici come le feste di partito. L’alternativa è nascondere il rusco sotto il tappeto, pratica molto frequentata dalla nostra classe dirigente più o meno renziana (ancora per molto? Pronta a spostarsi verso nuovi lidi?).