False coop, il Pd si mobilita

Il Pd di Reggio Emilia appoggia la proposta di legge popolare promossa dall'Alleanza delle cooperative italiane per arginare il fenomeno. L'obiettivo? 50mila firme

REGGIO EMILIA – “Le false cooperative danneggiano chi lavora nel rispetto di regole e legalità. La buona cooperazione e la sana politica hanno l’interesse e il dovere di contrastare questo fenomeno”. Così, attraverso le parole del segretario Andrea Costa, il Pd di Reggio Emilia appoggia la proposta di legge popolare promossa dall’Alleanza delle cooperative italiane per arginare il fenomeno delle cosiddette coop spurie. L’obiettivo sono 50mila firme necessarie entro i prossimi sei mesi da consegnare al Parlamento.

“Abbiamo il dovere di dire no a un fenomeno che sta offendendo i principi su cui si salda la vera cooperazione. Il proliferare delle false cooperative in alcuni settori strategici della nostra economia favorisce l’affermarsi dell’illegalità, apre le porte alle infiltrazioni della criminalità organizzata e inquina il mercato”, dice Costa. “Abbiamo a che fare- rincara- con imprese che, sotto le spoglie di una presunta mutualità, lavorano al massimo ribasso, pagano meno i lavoratori, non adottano le misure di sicurezza nei posti di lavoro, spesso eludono il fisco chiudendo e riaprendo le attività sotto un nuovo nome”.

La stragrande maggioranza delle coop presenti sul territo però “svolge un ruolo fondamentale, con un indice di mutualità reale e tangibile, e queste pratiche piratesche finiscono col fare ombra alla cooperazione autentica, sana che agisce correttamente, tutelando i diritti dei lavoratori, il territorio e l’ambiente, e rispetta i valori di solidarietà, trasparenza, democrazia e partecipazione a cui da sempre si ispira il mondo cooperativo”. Per questo, per Costa, è “necessario un intervento legislativo che sanzioni le imprese fraudolente e i comportamenti illeciti, a maggior ragione in un momento di crisi”.

La segreteria provinciale del Partito democratico di Reggio quindi “garantisce il proprio sostegno alla proposta di legge popolare promossa dall’Alleanza delle cooperative italiane contro le coop spurie”, invitando “gli iscritti, gli elettori e i nostri rappresentanti nelle assemblee elettive a sottoscrivere e promuovere questa fondamentale proposta di legge”. Il documento, depositato il 16 aprile 2015 in Corte Suprema di Cassazione da Agci, Confcooperative e Legacoop, chiede in particolare al Parlamento di approvare una legge con misure più severe e più incisive per contrastare il fenomeno delle false cooperative. Nella proposta si prevede la cancellazione dall’albo delle cooperative e la conseguente perdita della qualifica di cooperativa per le imprese che non siano state sottoposte a revisioni o ispezioni, accanto alla definizione di un programma di revisioni per le coop che non siano state da lungo tempo oggetto di revisioni o ispezioni, così come per quelle appartenenti ai settori più a rischio.

Si chiede inoltre la “tempestiva comunicazione” dello scioglimento delle cooperative all’Agenzia delle Entrate, per contrastare il fenomeno di cooperative che nascono e cessano l’attività’ nel giro di pochi mesi accumulando debiti nei confronti dell’erario, e infine la creazione di una cabina di regia al ministero dello Sviluppo economico che coordini i soggetti chiamati a vigilare sulle cooperative. La raccolta di firme, conclude il Pd, “è un tassello di una lotta contro l’illegalità che mette nel mirino il massimo ribasso nelle gare d’appalto, le infiltrazioni mafiose, il rafforzamento della partecipazione dei soci ai processi decisionali e il sostegno agli osservatori territoriali della cooperazione”.