Crisi, la Cisl: a Reggio undicimila poveri in provincia

Dichiarano redditi fino a 8mila euro. Il sindacato rilancia la legge popolare sul fisco

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REGGIO EMILIA – La campagna nazionale della Cisl per una legge popolare sul “fisco piu’ equo” ha a Reggio un motivo in piu’ per essere sostenuta. Si tratta dei dati sulla poverta’ forniti oggi dal Caf del sindacato dell’Emilia centrale, con riferimento al territorio reggiano. In particolare nel 2014 le dichiarazioni dei redditi pervenute alla Cisl sono state circa 25.000. Di queste il 6%, pari a 1.500 persone, hanno evidenziato una situazione di sostanziale incapienza, con redditi fino a 8.000 euro.

Il restante 91% delle dichiarazioni (relative a 23.000 cittadini) registra invece redditi fino a 40.000 euro. Un tetto che, secondo la proposta di legge popolare della Cisl, darebbe diritto ad un bonus di mille euro. Rapportando i dati in suo possesso a quelli del totale delle dichiarazioni dei redditi a livello provinciale (189.000) la Cisl stima cosi’ l’esistenza sul territorio di 11.000 incapienti e circa 170.000 potenziali destinatari del bonus che il sindacato proporra’ al governo.

Il contributo di mille euro annui per tutti i contribuenti con reddito fino a 40.000 euro (decrescente per chi ha fra i 40.000 e i 50.000 euro) e’ infatti uno dei punti qualificanti della proposta di legge di iniziativa popolare per cui e’ in corso a livello nazionale la raccolta firme. Tra le altre misure proposte dalla Cisl c’e’ l’estensione del bonus di 80 euro del Governo anche ai pensionati, ai lavoratori autonomi e agli incapienti, la creazione di un “nuovo assegno familiare” che raggruppi tutti gli incentivi di cui un nucleo familiare in difficolta’ puo’ attualmente godere, e una riduzione della fiscalita’ nazionale al crescere di quella locale, che nel caso di Reggio e” aumentata complessivamente del 33% negli ultimi anni.

Chieste anche misure piu” incisive contro l”evasione fiscale e un”imposta sulla grande ricchezza netta.  “Anche a Reggio-  sottolinea Margherita Salvioli, segretaria aggiunta della Cisl Emilia Centrale – la crisi ha generato una frammentazione del lavoro che di fatto ha impoverito le famiglie, allargando la forbice tra chi ha di piu’ e chi ha di meno”.

E le misure del governo, come il jobs act “sono per certi versi adeguate, ma non sufficienti ad invertire la marcia. Servono invece scelte strutturali e anticicliche per avviare una vera riforma fiscale che redistribuisca in modo piu’ equo la ricchezza”. E’ questo, conclude la segretaria, “il senso dell”iniziativa Cisl per un fisco piu’ equo e giusto”. Intanto la raccolta delle firme tra Reggio e Modena, che proseguira’ fino a luglio, registra un buon risultato. L’obiettivo a livello territoriale e’ di 10.000 firme (un milione a livello nazionale) e, informa Salvioli, “ne sono state raccolte oltre la meta’” (Fonte Dire).

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