Consiglio comunale, il PD “assolve” Coffrini

Bocciati una mozione del M5S che chiedeva le dimissioni del sindaco di Brescello, una mozione della Lega che difendeva la consigliera Silva e approvato un odg annacquato della maggioranza

REGGIO EMILIA – Il consiglio comunale di Reggio ha bocciato l’ordine del giorno della Lega Nord che chiedeva di esprimere solidarietà a Catia Silva (consigliere della Lega Nord a Brescello) che aveva denunciato la ‘ndrangheta a Brescello ed era stata minacciata (sedici contrari della maggioranza qui e undici a favore da parte dell’opposizione) e la mozione del Movimento 5 Stelle che chiedeva le dimissioni del sindaco di Brescello, Marcello Coffrini (qui quindici contro della maggioranza, nove a favore dell’opposizione e due astenuti, di cui uno è De Lucia, ndr).

E’ stato invece approvato un ordine del giorno del Pd che “giudica le dichiarazioni di Coffrini con severità come sbagliate, inopportune” e auspica “che l’attività di indagine del prefetto si possa svolgere nel modo più rapido ed efficace” e “respinge le strumentalizzazioni politiche” e impegna “la giunta a prendere parte attiva ai nuovi protocolli di legalità in fase di redazione da parte della prefettura; a proseguire nell’attività di sensibilizzazione e formazione culturale sul tema della lotta alla mafia; a continuare a collaborare quotidianamente con le forze dell’ordine e con la prefettura, segnalando ogni possibile informazione utile a combattere l’infiltrazione  mafiosa”.

Gianluca Vinci, capogruppo comunale della Lega Nord, accusa: “L’indicazione è chiara, Coffrini va difeso. Per me è un atto gravissimo. Che il consiglio comunale voti contro la Silva è assurdo”. Ricordiamo che nei mesi scorsi le dimissioni di Coffrini erano state chieste anche dal vicepresidente della commissione parlamentare antimafia Claudio Fava.

Questi ordini del giorno e la mozione, posti in coda ai lavori dell’assemblea cittadina, sono stati discussi a porte chiuse. Lo ha deciso la presidente del Consiglio comunale, Emanuela Caselli, in applicazione del regolamento d’aula che prevede il dibattito secretato nel caso siano coinvolte specifiche persone.

Il documento contro Coffrini che aveva definito il boss della ‘ndrangheta Francesco Grande Aracri una “brava persona” era una mozione depositata in sala del Tricolore dal Movimento 5 stelle. La mozione, con prima firmataria la consigliera Paola Soragni, esortava sindaco e giunta di sostenere l’azione della commissione antimafia “chiedendo con atto scritto le dimissioni immediate del sindaco di Brescello”, oltre a “farsi promotrice di questa azione verso il maggior numero di amministrazioni comunali facenti capo al Partito democratico”.