Castelnovo Monti, punto nascite: in campo la Regione

Approvata all'unanimità la risoluzione, i cui primi firmatari sono i consiglieri regionali Yuri Torri e Igor Taruffi (Sel), per il mantenimento e la sicurezza dei servizi sanitari legati alla nascita in aree periferiche

REGGIO EMILIA – E’ stata approvata all’unanimità la risoluzione, i cui primi firmatari sono i consiglieri regionali Yuri Torri e Igor Taruffi (Sel), per il mantenimento e la sicurezza dei servizi sanitari legati alla nascita in aree periferiche, in particolare di montagna. Una discussione che riguarda da vicino il punto nascita di Castelnovo ne’ Monti.

“Sono molto soddisfatto non solo per l’approvazione di questa risoluzione che impegna la giunta a confrontarsi con gli enti locali e le realtà territoriali e a cercare soluzioni per mantenere aperti i punti nascita, ma anche per il lavoro svolto insieme agli altri gruppi consiliari. Era importante che non ci fossero prese di posizione strumentali su un tema così importante. Lo scopo deve essere quello di andare incontro alle esigenze dei cittadini tenendo conto delle diverse realtà territoriali preservando e migliorando i servizi. Solidarietà e flessibilità  – sostiene il consigliere Yuri Torri – devono essere le parole chiave nella discussione sulla riorganizzazione della rete ospedaliera”.

Anche il capogruppo di Sel, Igor Taruffi, è intervenuto durante il dibattito per sottolineare l’ottimo lavoro svolto dai gruppi consiliari che ha prodotto una mediazione positiva. “I cittadini hanno bisogno di parole chiare perchè i presidi ospedalieri toccano da vicino la vita delle persone. L’assemblea ha preso oggi una posizione chiara, impegnando la giunta a sospendere ogni intervento nei presidi ospedalieri della Regione, mantenendo ferma la vigente programmazione delle conferenze territoriali socio-sanitarie almeno fino ad approvazione del nuovo piano ospedaliero. Auspichiamo ora che anche la Conferenza territoriale e il comitato di distretto lavorino insieme in questa direzione”.

Sulla vicenda è intervenuta anche il consigliere regionale del Pd, Roberta Mori, che ha detto: “Con questa risoluzione e la sua approvazione da parte della maggioranza, si rimette al centro il confronto e la discussione sul territorio su cui insistono i punti nascita ospedalieri, che noi sappiamo bene essere non meri adempimenti sanitari, ma un investimento cruciale nella rete territoriale di servizi. Sia chiaro che qualunque esito abbia il percorso di riordino, il welfare di prossimità non deve essere indebolito, pur nel rispetto dei parametri di sicurezza stabiliti a livello nazionale per le partorienti e per i professionisti sanitari”.

Anche il consigliere regionale del Pd, Silvia Prodi, plaude all’iniziativa di Sel: “Con questa risoluzione, volta a garantire il mantenimento dei servizi sanitari legati alla nascita e la sicurezza delle prestazioni erogate, i territori tornano a essere protagonisti del dibattito. Per quanto riguarda il punto nascite di Castelnovo Monti, sarà mio impegno sostenere le istanze delle comunità e degli enti locali nella definizione dei contenuti del Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera regionale. Il punto nascite è un presidio fondamentale per un territorio disagiato come quello dell’Appennino reggiano: copre un’area vastissima, con località e frazioni che distano anche 70 km – un’ora e 40 di percorrenza in condizioni climatiche favorevoli – da Reggio Emilia. Il percorso di riordino della rete ospedaliera regionale non deve privare del servizio la popolazione della montagna reggiana, ma garantire competenze professionali, sicurezza e prestazioni di qualità, al di là delle criticità legate al territorio e al contesto demografico”.