Busana, Collagna, Ligonchio e Ramiseto dicono sì alla fusione

Il Comune unico, che si chiamerà Ventasso, percepirà in 15 anni dalla sua costituzione, finanziamenti per più di 8 milioni di euro. Manghi: "Il sì di un'Italia che vuole cambiare". Torri (Sel): "Amministratori e cittadini hanno inaugurato una nuova stagione della montagna reggiana"

REGGIO EMILIA – Il Crinale reggiano ha detto si” alla fusione. Il nuovo comune ci sara’ e si chiamera’ Ventasso. Gli abitanti di Busana, Collagna, Ligonchio e Ramiseto ieri sono stati chiamati alle urne per il referendum di unione dei piccoli comuni montani e il si’ alla fusione ha raccolto 1.663 voti, pari al 69,9%, contro i 716 voti contrari (quasi 7 cittadini su 10).

Per Ventasso hanno votato in totale 588 residenti (24,6%). Appena dietro la denominazione di Alto Appennino Reggiano, che si e’ fermata a 383 preferenze (16,03%). Alta anche l’affluenza ai seggi, che ha superato ampiamente il quorum, con una percentuale del 61,23%: a differenza di quanto accaduto tre anni fa al referendum per la fusione tra Villa Minozzo e Toano, dove poi vinsero i “no” in entrambi i Comuni e in nessuno dei due si era arrivati alla soglia necessaria del 50%.

Affluenza
Nello specifico, l’affluenza a Busana e’ stata del 63%, a Ligonchio del 67%, a Collagna del 54,5%, a Ramiseto del 57%: numeri che dimostrano una forte partecipazione della comunita’ montana che, chiamata ad esprimersi, ha risposto in massa. Vittoria netta dei si’ a Collagna (81,2%) e Busana (89,61%), mentre a Ligonchio (53,7%) e Ramiseto (54,7%) la fusione la spunta con percentuali piu’ risicate. Proprio quest’ultimo comune infatti si e’ rivelato tra i piu” propensi a rifiutare la fusione e, in un primo momento, ai seggi ramisetani era sembrato quasi prevalere (seppur con un margine sottile) il no. E anche a Ligonchio, nonostante la vittoria, l’esito e’ stato a lungo incerto.

Il nome
In quanto al nuovo nome che riunira’ i quattro comuni montani, e’ stato incoronato Ventasso. La denominazione del monte simbolo del Crinale reggiano, alle cui pendici si estendono i quattro comuni coinvolti nella consultazione, ha convinto Busana (47,74%) e Ramiseto (46,84%) con un totale di 588 preferenze. Anche se a Ligonchio il piu’ votato e’ stato Alto Appennino Reggiano e a Collagna si e’ imposto Vallisneri, dal nome della antica e nobile famiglia di feudatari che estendeva proprio fino a questo borgo montano il suo dominio.

Nel secondo quesito infatti i cittadini erano chiamati a scegliere addirittura in una lista di sette nomi: Ventasso, Nasseta, Crinale Reggiano, Crinale dell’Alto Appennino Reggiano, Alto Appennino Reggiano, Nasseta e Valle dei Cavalieri, Vallisneri, Due Valli.

Torri (Sel): amministratori e cittadini hanno inaugurato una nuova stagione della montagna reggiana
“L’esito del referendum nei quattro Comuni del Crinale è molto importante, i cittadini hanno dimostrato con questo voto una grande lungimiranza”. Il consigliere regionale Yuri Torri (Sel), che si era speso nei mesi scorsi a favore della fusione dei Comuni di Busana, Collagna, Ligonchio e Ramiseto, ha commentato con particolare soddisfazione il risultato referendario.

Torri (Sel): “Amministratori e cittadini hanno inaugurato una nuova stagione della montagna reggiana”
Il consigliere regionale di Sel, Yuri Torri, commenta: “Così come nei primi anni novanta gli amministratori di quei comuni avevano anticipato i tempi creando l’Unione, allo stesso modo amministratori e cittadini oggi hanno inaugurato una nuova stagione della montagna reggiana. La nascita del Comune di Ventasso dimostra come da parte dei montanari ci sia la volontà di affrontare nuove sfide, di aprirsi a nuovi scenari in un’ottica non solo di razionalizzazione, ma anche e soprattutto di nuove opportunità per il territorio. Per questo è importante sostenere l’innovazione e le eccellenze, che di certo nel nostro Appennino non mancano, e continuare a garantire servizi di qualità”.

La presidente Saliera: “Risultato che rafforza i Comuni”
“Si tratta di un risultato molto importante che conferma, come gia’ ampiamente emerso nel corso della discussione in Assemblea legislativa, la volonta’ di rafforzare la comunita’ reggiana unificando risorse e forze, a partire dal territorio montano”, ha sottolineato la presidente dell’Assemblea legislativa regionale Simonetta Saliera. “E’ un percorso nato e sviluppatosi gia” nella scorsa legislatura regionale insieme ad altre quattro fusioni di Comuni effettuate a livello regionale e che oggi arriva a compimento: comunita’ piu’ coese e compatte – continua Saliera, commentando i risultati del referendum – sono il modo migliore per affrontare e superare la grave crisi economica che in questi anni ha cosi’ duramente colpito anche il nostro territorio”.

L’iter del progetto di legge sulla fusione, predisposto dalla Giunta regionale su richiesta dei Consigli comunali dei quattro Comuni, era stato congelato in Assemblea legislativa in attesa della consultazione. Ora dopo il pronunciamento favorevole dei cittadini nel referendum di ieri, ne ripartira’ l’esame vista dell’approvazione.

La Soncini: “I sindaci e gli amministratori hanno saputo mettere il bene comune al centro”
Anche la vicepresidente dell’Assemblea, Ottavia Soncini e relatrice in Aula del progetto di legge per la fusione dei Comuni di Busana, Ligonchio, Ramiseto e Collagna, i risultati del referendum di domenica 31 maggio, commenta il risultato: “Un risultato importante a partire dal dato straordinario della partecipazione al voto, una vittoria netta a favore di un Comune unico. Grazie agli elettori, a chi ha partecipato alla campagna per il “s”, ai sindaci e gli amministratori che hanno saputo mettere il bene comune al centro. Ha vinto la voglia di innovare e lavorare insieme, questo è lo spirito giovane delle piccole comunità montane”.

Il M5S: “Bene, ora si approvi legge per valorizzare i piccoli Comuni”
Maria Edera Spadoni, deputata del M5S e Gianluca Sassi, consigliere regionale del M5S, scrivono: “Il Movimento 5 Stelle gioisce per il SI al referendum che ha sancito la fusione dei Comuni di Collagna, Ramiseto, Ligonchio e Busana. Un si che sancisce la nascita del nuovo Comune di Ventasso. Ora sarà di fondamentale importanza l’approvazione in tempi rapidi in Parlamento della legge sulla “valorizzazione dei piccoli comuni” .  Proprio in questi giorni è iniziata alla Camera la discussione del testo unificato  presentato dal M5S con prima firmataria Patrizia Terzoni ed il testo di Ermete Realacci (Pd) sulla “valorizzazione dei piccoli comuni” pari o sotto i 5.000 abitanti. Questa legge si applicherebbe al neonato Comune di Ventasso (che avrà comunque 4.500 abitanti) e ad altri Comuni del nostro Appennino”.

Il presidente della Provincia, Giammaria Manghi: “Il sì di un’Italia che vuole cambiare”
“Ieri i cittadini di Busana, Collagna, Ligonchio e Ramiseto – da oggi di Ventasso – sono stati protagonisti di una importante prova di democrazia e di rilancio del nostro territorio. Il loro sì convinto alla fusione di questi 4 Comuni è un risultato significativo non solo per l’alta affluenza alle urne – quasi il doppio di votanti in più rispetto alle ultime elezioni regionali dello scorso novembre – ma anche per il segnale che viene lanciato a tutta la provincia e alle istituzioni reggiane. I cittadini di Ventasso hanno dato il loro contributo alla modernizzazione e all’innovazione del sistema Paese, così come i sindaci e gli amministratori dei quattro Comuni ed anche della Regione, che ha accompagnato questo cammino, hanno dimostrato la capacità della classe politica di rispondere alle nuove esigenze di cambiamento. Ai cittadini di Ventasso ed ai loro sindaci, che si sono spesi in prima persona per questa fusione, va il mio ringraziamento. Sono certo che questa nuova tappa nel percorso di riordino complessivo degli enti locali tracciato dalla legge Delrio rappresenterà una svolta importante anche grazie alle economie di scala che, con la fusione, si realizzeranno, liberando nuove risorse per aumentare sia quantitativamente sia qualitativamente i servizi a favore delle comunità. La Provincia dà il suo caloroso benvenuto al Comune di Ventasso, dal quale ci attendiamo un contributo rilevante allo sviluppo del nostro territorio”.