Acqua, sindaci val d’Enza in campo per newco pubblica

Stasera la direzione Pd per valutare lo scorporo del servizio idrico da Iren. Mercoledi' la lista civica Bibbiano Bene Comune organizza infatti un incontro al teatro Metropolis alle 20,30

REGGIO EMILIA – Il braccio di ferro sull’acqua pubblica diventa sempre piu’ spinoso per i sindaci di Reggio Emilia. Oggi il Pd riunisce la direzione per valutare lo scorporo del servizio idrico da Iren (la riunione e’ prevista alle 20.30 e pare si tentera’ una proposta di mediazione fra i favorevoli e i contrari alla newco 100% pubblica) e intanto alcuni amministratori escono allo scoperto per ribadire il loro si’ al progetto.

Mercoledi’ prossimo, 10 giugno, la lista civica Bibbiano Bene Comune organizza infatti un incontro “per capire meglio il percorso” e per confrontarsi “con i sindaci di tutta la Val d’Enza (attualmente i piu’ favorevoli all’operazione, ndr) con i consiglieri di maggioranza e di minoranza, con il comitato provinciale acqua bene comune e con l’assessore Mirko Tutino (che ha seguito e gestito tutto il percorso). L’evento, alle 20,30 nella sala polivalente del teatro “Metropolis” di Bibbiano, e’ realizzato insieme alle liste civiche “Gattatico Bene Comune” e “Lavorare per Sant”Ilario” e con il gruppo del Pd del Consiglio dell’Unione Val d”Enza.

Gli organizzatori ricordano che, nel referendum del 2011, a Bibbiano votarono in 5.146 (69,80%): “I si’ furono una valanga, il 96%, cosi’ come nella provincia reggiana”. Inoltre “da oggi sono a disposizione dei nostri sindaci due studi importanti commissionati ad altrettante agenzie consulenti di settore che comprovano, numeri alla mano, la fattibilita’ della scelta pubblica”. Si tratta, come noto, di quello della societa’ “Nera” (commissionato da Atersir, l’Autorita’ regionale per acqua e rifiuti) e quello di “Agenia” (commissionato da Agac Infrastrutture).

“Entrambi i rapporti descrivono in modo puntuale e dettagliato la sostenibilita’ economica e finanziaria dell”operazione”. Pertanto, dicono i consiglieri di Bibbiano “si certifica in modo chiaro come il sistema idrico integrato nella sua gestione pubblica, oculata ed efficiente, sia assolutamente capace di generare tutte le necessarie risorse per gestire in tutta sicurezza l’operativita’ nel medio e lungo periodo insieme agli investimenti per la manutenzione e l’implementazione delle reti”.

Per contro, in questi anni, si e’ invece dimostrato “l’insostenibilita’ della gestione da parte della multiutility Iren: a partire dal costante e crescente allontanamento dalle esigenze del nostro territorio, dalla ricerca ossessiva del profitto sopra ogni cosa, per finire con le remunerazioni astronomiche dei propri dirigenti e i pesanti condizionamenti (finora sempre riusciti) verso gli amministratori illudendoli con facili dividendi, nonostante la societa’ continui ad essere indebitata per circa 2.000 milioni di euro”.

Si ricorda poi ai sindaci l’urgenza di una decisione, “perche’ la data per scegliere il tipo di gestore incombe: entro settembre si deve proporre all’Agenzia regionale il nuovo soggetto pubblico altrimenti sara’ la stessa agenzia ad attivare la gara europea tra gestori privati (che con molte probabilita’ sara’ in continuita’ con l”attuale gestore, attraverso la sua controllata Mediterranea delle Acque)”. Percio’, concludono i consiglieri di Bibbiano, “in questi pochi mesi gli amministratori dei Comuni della nostra provincia, ad iniziare dal nostro, devono decidere del nostro futuro: scegliere di tutelare l’acqua come bene comune fondamentale per la vita sottraendola al mero profitto e, contestualmente, far si’ che la volonta’ popolare, cosi’ chiaramente ed inequivocabilmente espressa col Referendum del 2011, venga finalmente rispettata” (Fonte Dire).