Acqua pubblica, Mora contro il Pd: “Decisione inaccettabile”

Il segretario della Cgil: "Utilizzata l'interpretazione più restrittiva sulla legge di stabilità. Se così fosse sarebbe in gioco la sopravvivenza di tutte le partecipate"

REGGIO EMILIA – Il Pd che boccia la ripubblicizzazione dell’acqua, viene a sua volta bocciato dalla Cgil. Il segretario della Camera del lavoro di Reggio Emilia Guido Mora, infatti, critica duramente la posizione assunta dalla direzione del partito che ha chiuso la porta alla creazione di una newco pubblica, con soci i Comuni del territorio, per la gestione del servizio idrico al di fuori del perimetro di Iren.

Nello specifico il documento approvato dal direttivo Pd si appella ad una norma della legge di stabilita’ 2015, che scaricherebbe i costi della nuova societa’, gli ormai famosi 200 milioni, sui bilanci dei Comuni, paralizzando di fatto le amministrazioni. Sulla tesi Mora pero’ precisa: “L’elemento che colpisce maggiormente della presa di posizione della direzione del Pd e’ l’utilizzare l’interpretazione piu’ restrittiva prevista dalla legge di stabilita’ 2015, guarda caso conosciuta da almeno cinque mesi ma ancora priva dei decreti attuativi, per giustificare la propria impotenza a decidere sul da farsi, a fronte degli studi di fattibilita’ della ripubblicizzazione dell’acqua”.

Inoltre, aggiunge il segretario della Cgil parlando con la ”Dire”, “se fosse questa l’interpretazione corretta della norma non ci sarebbe in gioco solo la costituzione di una nuova societa’ pubblica, bensi’ la sopravvivenza di tutte le societa’ partecipate dagli enti locali in essere. Cosa si intende fare, dunque, privatizzare tutto?”.

E’ “inaccettabile – prosegue Mora – che dopo due anni di lavoro del Forum dell’acqua la decisione di affossare l’opzione della ripubblicizzazione del servizio idrico venga assunta in sede di partito: lo stile renziano, ahime’ e’ giunto anche a Reggio Emilia”. A questo punto, chiude il segretario, “cio’ che viene dato per acquisito dal Pd, cioe’ la non ripubblicizzazione dell’acqua, non lo e’ per noi. E per questo chiediamo di riportare il confronto di merito nei luoghi deputati, come il Forum dell’acqua, e confrontandosi con le parti sociali e i cittadini in tutta trasparenza” (Fonte Dire).