Acqua pubblica, la Spadoni: “Pd tradisce cittadini 2 volte”

La deputata del M5S: "Deluso chi ha votato referendum ed elettori"

REGGIO EMILIA – Nessuno sconto anche da parte del Movimento 5 stelle al Pd reggiano sull’acqua pubblica. Sulla bocciatura del piano dell”assessore Mirko Tutino per ripublicizzare il servizio idrico in provincia, interviene infatti (su Facebook) anche la deputata Maria Edera Spadoni, secondo cui, in pratica, il Pd “ha tradito i cittadini due volte. Quelli che nel 2011 votarono si’ al referendum e quelli che nel 2014 avevano creduto alle loro false promesse”.

Spadoni sottolinea infatti che Reggio nel 2011 “fu la capitale italiana dell”acqua pubblica con il record di Si e di votanti in tutta Italia”. In seguito “le proposte del M5s e dei comitati acqua bene comune di ripubblicizzare l’acqua furono accolte dal Comune e il Pd si ”vendette” il risultato nella campagna elettorale per le comunali 2014, promettendo che il percorso sarebbe stato avviato dal 2015″.

Lo scorso ottobre, inoltre, il M5s aveva denunciato proprio con una manifestazione nazionale a Reggio, che sia lo Sblocca Italia che la legge di stabilita’ del governo a guida Pd “mettevano a rischio la ripublicizzazione del servizio idrico”. In pratica, prosegue la parlamentare, “quello che si prometteva in Emilia veniva di fatto smontato e reso difficilissimo dalle decisioni di Governo assunte a Roma”. Con, secondo Spadoni, “un protagonista in negativo assoluto, l’ex sindaco e oggi ministro Delrio”.

Se dunque l”acqua reggiana non sara’ pubblica, i responsabili sono per la 5 stelle “Delrio, i parlamentari Pd che hanno votato lo ”sblocca Italia” e le norme in legge di stabilita” che favoriscono le privatizzazioni ed hanno bocciato le proposte pro acqua pubblica”, oltre “al sindaco di Reggio Emilia Vecchi e tutti gli altri sindaci Pd che hanno votato contro al piano di ripublicizzazione”.

Tra l’altro, continua la deputata, “si sarebbe potuto approvare il piano di ripublicizzazione e per rassicurare gli amministratori piu’ restii chiedere a Parlamento e Governo di approvare un emendamento e proposte ad hoc che andassero incontro alle esigenze dei Comuni che intendono difendere o tornare all”acqua pubblica”. Insomma, conclude Spadoni, “volere e’ potere: non e’ il Pd che e’ al Governo? Se il Pd vuole una soluzione si trova sempre. Vergognatevi. La battaglia non si ferma” (fonte Dire).