Unipol, crescono gli utili: gruppo pronto per risiko Popolari

Il primo trimestre dell'anno si e' concluso con un utile netto consolidato di 310 milioni di euro (+67%) per UnipolSai e di 312 milioni (+136%) per Unipol

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REGGIO EMILIA – Unipol e UnipolSai mettono a segno una buona partenza dei conti nel 2015 e vengono premiate in Borsa. Nel pomeriggio di ieri il titolo UnipolSai è salito del 3,82% a 2,5 euro, mentre Unipol ha migliorato del 3,25% a 4,83 euro. Il primo trimestre dell’anno si e’ concluso con un utile netto consolidato di 310 milioni di euro (+67%) per UnipolSai e di 312 milioni (+136%) per Unipol, che ha registrato nel suo insieme una raccolta diretta assicurativa in calo del 5% a 4,5 miliardi (-0,8% al netto della cessione ad Allianz).

Come evidenzia lo stesso gruppo bolognese, il balzo della redditivita’ e’ legato “all’ottimo andamento della componente finanziaria grazie alla concentrazione, in questi primi mesi, della gran parte delle plusvalenze su realizzi di titoli attese per l’intero esercizio”. L’a.d Carlo Cimbri ha spiegato agli analisti che a spingere la redditivita’ sono state in effetti le vendite di titoli di Stato italiani, avvenute per la progressiva riallocazione degli investimenti avviata alla fine dello scorso esercizio a fronte della discesa di tassi e spread.

“Gli effetti si sono scaricati in gran parte nei primi mesi dell’anno e hanno portato la redditivita’ del portafoglio di investimenti a valori non convenzionali, vicini all’8%. Non continueremo su questi livelli, questa redditivita’ non e’ replicabile”, ha detto l’a.d, indicando in circa “450 milioni” le plusvalenze realizzate nel trimestre. Dai dati contabili resi noti, per UnipolSai i proventi da strumenti finanziari ammontano a 432 milioni contro i 128 milioni del primo trimestre 2014 e per Unipol le cifre sono di poco inferiori. Ad appesantire l’andamento tecnico del trimestre sono state invece le inondazioni in Toscana a marzo che hanno aggiunto un paio di punti al combined ratio, salito al 96,1% dal 92,8% per UnipolSai e al 95,3% dal 92,5% per Unipol.

Fattori che non sono sfuggiti agli analisti. “Il Combined peggiora a causa di one off ma l’utile netto migliora grazie alla finanza”, indica Equita, che evidenzia anche il break even di Unipol Banca (utile a 3 milioni di euro). Proprio il futuro della banca potrebbe inserire il gruppo bolognese nel risiko delle Popolari. “Osserviamo con grande attenzione quello che potra’ avvenire nel panorama bancario italiano per vedere se ci sono opportunita’ che facciano si’ che migliori il valore nella trasformazione della banca in una partecipazione di un gruppo piu’ grande”, ha indicato Cimbri. Per l’a.d “un gruppo assicurativo delle dimensioni di Unipol” puo’ essere “un azionista utile nell’ambito dei processi di aggregazione delle banche in corso visto che tutti cercano soci per costituire noccioli e nocciolini duri” di soci stabili.

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