Tari, emessi da Iren 17.500 solleciti di pagamento

Sono casi relativi alla digitazione errata del codice del Comune in fase di pagamento e al mancato ricevimento dell'avviso

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REGGIO EMILIA – A fine marzo gli Uffici Iren hanno provveduto ad emettere quasi 17.500 solleciti di pagamento relativi agli avvisi Tari 2014 del Comune di Reggio Emilia: il 19,4% dei circa 90mila contribuenti; una percentuale sostanzialmente fisiologica.

I solleciti, come prevede l’art. 17 del Regolamento per l’applicazione della TARI (legge 27 dicembre 2006, n. 296 e s.m.i.), inviati a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, richiedono il pagamento delle somme non corrisposte senza l’applicazione di interessi e sanzioni.

Sino ad ora si sono recate presso gli Uffici IREN circa 400 persone (2,3% dei 17.500 avvisi). Tali richieste di chiarimento e spiegazione sono relative principalmente due aspetti:

1 – la maggior parte dei casi riguarda il versamento effettuato, pur nel rispetto delle scadenze, riportando però in modo errato il Codice del Comune nella fase di pagamento (digitazione di un numero differente), con la conseguenza che la Tassa rifiuti è stata corrisposta a un Comune diverso da quello in diritto di riscossione;

2 – il contribuente non ha inizialmente ricevuto l’avviso di pagamento ora sollecitato e non ha provveduto al versamento di quanto dovuto all’Amministrazione comunale di riferimento.

In ogni caso gli Uffici Iren sono al lavoro per rintracciare eventuali anomalie e, qualora si fossero verificate, si ribadisce che non verranno assoggettate né a sanzioni, né a interessi per ritardato pagamento.

Tuttavia si invitano coloro che desiderano controllare la propria posizione a contattare telefonicamente gli Uffici Iren (numero 848 666677), o a recarvisi muniti della ricevuta di pagamento che rimane l’unico documento dal quale è possibile recuperare gli elementi contabili necessari ad accertare la regolarità del versamento medesimo.

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